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BlackBerry, class action per il blackout ai servizi

RIM dovrà risarcire gli utenti BlackBerry altrimenti verrà avviata una class action.

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Dopo tre giorni di panico per RIM e di rabbia per gli utenti, finalmente sembrano tornati alla normalità i servizi BlackBerry, ma la questione non avrà un lieto fine, nonostante le scuse del Presidente e Co-CEO di RIM, Mike Lazaridis. In molti Paesi, Italia inclusa, le associazioni dei consumatori hanno deciso di avviare una class action.

Secondo le prime stime, il blocco dei servizi di messaggistica e dell’accesso a Internet sui device BlackBerry avrebbe colpito quasi 40 milioni di utenti in tutto il mondo. La piattaforma di RIM è molto utilizzata dalle aziende che dunque hanno subito ingenti perdite economiche a causa dell’interruzione delle loro attività. Molte aziende della City londinese sono pronte per avviare una class action e lo stesso accadrà negli Stati Uniti dove questo strumento di tutela collettiva è usato praticamente ogni giorno.

Anche gli operatori telefonici sono sul piede di guerra, in quanto il blackout dei BlackBerry ha causato loro un danno di immagine e un danno economico, per il quale è certa la richiesta di un risarcimento. RIM sta attraversando un periodo abbastanza travagliato dal punto di vista economico e questa debacle è arrivata nel momento sbagliato.

In Italia, dove la class action impedisce però l’azione collettiva, le associazioni più attive sono Codacons e Unione Italiana Comsumatori (UNC). Il Presidente di Codacons, Carlo Rienzi, chiederà un risarcimento ai gestori telefonici che poi potranno rivalersi su RIM, in quanto

gli utenti hanno pagato un abbonamento, ma non hanno potuto utilizzare i servizi mail, Internet e di messaggistica.

Anche Massimiliano Dona, Segretario Generale UNC, chiede

il risarcimento per quanti hanno subito dei danni dal disservizio”.

In caso contrario, partirà la class action.

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