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Facebook, Twitter, LinkedIn: sfida per la velocità

Crescita, usabilità e caricamento sono termini oggettivi per valutare un social network. Le cifre mostrano il primato di Facebook.

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È il social network più grande, quello cresciuto più velocemente, eppure ha molti meno problemi di caricamento e disponibilità di altri colleghi più leggeri: Facebook, dal punto di vista delle performance, sbaraglia tutti i concorrenti, quali Twitter, LinkedIn e YouTube.

Come si evince dai dati di SmartBear, anche nel terzo trimestre del 2011 il social network di Mark Zuckerberg è risultato il più veloce, con 0,73 secondi di tempo medio di risposta, e il secondo sito in assoluto come accessibilità dietro a YouTube.

Il dato è ancora più impressionante se si pensa alla crescita degli utenti di Facebook: gli 800 milioni di iscritti e i 350 milioni di utenti dalla telefonia ne fanno un vero colosso, che però si muove come un farfalla. Nello stesso trimestre di queste performance, Facebook ha anche toccato per la prima volta nella sua storia quota mezzo miliardo di utenti online nel giro di 24 ore.

Facebook è così avanti rispetto alla concorrenza, anche agguerrita. LinkedIn è secondo (1,33 secondi), YouTube segue con 1,58 secondi, Twitter è ancora lontano con 2,73 secondi di tempo medio di risposta e MySpace è sprofondato a 5,09 secondi.

Questi dati sono sorprendentemente simili a quelli della popolazione dei social network. In pratica si smente una vecchia regola che immaginava una proporzione inversa tra crescita e velocità: i social network più grandi sono anche i più veloci. Evidentemente grazie alle maggiori risorse economiche che permettono soluzioni sempre più innovative (e costose) per garantire queste performance.

grafico popolazione social network

Se si guarda ai grafici dell’audience dei social media, si scopre questa classifica: Facebook, Twitter, Flickr, YouTube, LinkedIn, dove si nota sostanzialmente lo scambio di posizioni tra la piattaforma di micro-blogging e LinkedIn, casi molti diversi di social network.

Il primo è cresciuto esponenzialmente ma è meno strutturato, l’altro già economicamente più forte, ma con una crescita ragionata. Equilibrio che porta LinkedIn al terzo posto nella classifica generale dei siti più affidabili dietro a Facebook e YouTube e davanti proprio a Twitter.

Insomma, si può dire che Facebook può forse preoccupare i suoi utenti per questioni di privacy o i molti cambiamenti in atto, ma di certo non è un sito che si fa attendere.

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