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Google, buono a sapersi

Google lancia "Good to know", una campagna di sensibilizzazione per la sicurezza online, con consigli e indicazioni per proteggere la propria privacy.

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Google ha lanciato una campagna per la sicurezza online nata in collaborazione con il Citizen Advice Bureau. Si chiama “Good to know“, ovvero “buono a sapersi”, e intende aumentare la consapevolezza delle minacce presenti sulla Rete, così da rendere di facile comprensione quelle tanto complicate questioni legate alla privacy.

Una sorta di manuale per la privacy, dunque, che spiega quali dati di un utente sono conservati e sul come e perché è possibile controllarli. Questa l’essenza di “Good to know”, sito che si divide in quattro sezioni di semplice utilizzo così da aiutare gli internauti a tutelarsi e a cominciare ad utilizzare metodi più sicuri per la trasmissione dei dati personali, ed evitare eventuali frodi informatiche. La prima sezione del sito affronta il delicato tema della sicurezza sulla Rete, la seconda riguarda i dati personali presenti sul Web, la terza i dati che Google conserva e l’ultima suggerisce i metodi per tenerli sotto controllo.

In generale, si indicano ai netizen consigli semplici e pratici quali ad esempio un utilizzo di password complesse, formate da lettere e numeri e pertanto poco individuabili; ignorare email sospette in cui si richiedono informazioni personali o finanziarie; controllare che un sito che si sta visitando è sicuro tramite la dicitura “https” e un lucchetto presente nella barra degli indirizzi; chiudere e riaprire il browser dopo aver avuto accesso a un conto online e, infine, verificare un account quando alcuni servizi lo richiedono, come ad esempio accade con Google e Facebook.

Il gruppo di Mountain View desidera che l’utenza si senta a proprio agio quando trascorre del tempo online e che non sia spaventato dalla propria sicurezza sulla rete. L’iniziativa è per ora in atto nel Regno Unito e non è noto se la campagna di Google arriverà anche negli altri paesi, tuttavia è apprezzabile lo sforzo nell’aumentare la consapevolezza circa le questioni riguardanti l’online e sensibilizzare l’utenza su una tematica tanto delicata quanto quella della sicurezza.

Fonte: Google • Via: Search Engine Watch • Immagine: Google • Notizie su: