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TV 3D o Ultra HDTV? Il futuro sta nelle seconde

TV 3D? No, la vera rivoluzione sta nelle Super HDTV. Ecco spiegata l'attesa dei consumatori.

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Il dibattito tra esperti e appassionati è aperto da tempo, dividendo il gruppo in due fazioni contrapposte tra chi apprezza le possibilità offerte dalla tecnologia 3D e che, al contrario, la ritiene un orpello inutile e dannoso, una sorta di spreco di tempo e risorse per lo sviluppo del cosiddetto Ultra HDTV, cioè l’ultra definizione che consente una visualizzazione delle immagini a risoluzioni molto alte, con conseguente ricchezza di dettagli come mai visto prima ma pur sempre in una prospettiva in due dimensioni.

Il mercato in questi ultimi tempi è stato effettivamente pilotato verso l’adozione del 3D, anche se la sua diffusione è ancora lontana dall’essere capillare e non mancano coloro i quali fanno resistenza verso questa tecnologia. Inutile dire che tutti i più grandi produttori hanno colto la palla al balzo, proponendo nelle proprie offerte diversi modelli di TV 3D divisi a loro volta tra quelli a tecnologia attiva o passiva. Di recente, però, sono arrivati diversi modelli con risoluzione 4K che hanno fatto subito ipotizzare a come sia questa la vera frontiera dell’home entertainment per i prossimi anni.

Le novità sono arrivate da Toshiba e Sony, ma anche altri gruppi si stanno preparando per l’ultra definizione, che avrà nei modelli 4K con risoluzione di 7680×4320 pixel un biglietto da visita capace di convincere anche l’appassionato più restio della bontà di questa soluzione.

E il 3D? Nonostante qualcuno pensi che sia una tecnologia destinata a passare di moda e che sia essenzialmente frutto di abili campagne commerciali, pare che anch’essa possa trarre nuova linfa dai nuovi pannelli ad alta risoluzione, soprattutto se in futuro sarà abbinata alla possibilità di essere fruita senza gli occhialini attuali.

Insomma il televisore ideale del futuro potrebbe essere Super HD e capace di assicurare immagini ricche di dettagli vicine ai limiti di percezione dell’occhio umano, immagini che però potrebbero anche uscire dallo schermo per effetto stereoscopico, regalando un senso di realismo unico. Sembra quasi di chiedere di troppo o di vagheggiare con la fantasia, ma è una realtà quasi dietro l’angolo.