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AGCOM bacchetta Telecom Italia per i ritardi nella manutenzione della sua rete

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Brutta notizia per Telecom Italia, ma bellissima per tutti coloro che hanno vissuto peripezie con questo gestore. L’AGCOM ha infatti indetto una consultazione pubblica per verificare l’operato di Telecom Italia. L’autority avrebbe infatti rilevato che il gestore italiano non avrebbe rispettato gli obiettivi sui tempi di riparazione dei guasti come invece previsto dalla carta dei servizi. In altri termini Telecom Italia non rispetterebbe le tempistiche per la risoluzione dei guasti alla sua rete.

Gli sforamenti sarebbe comunque minimi e non clamorsi come si potrebbe immaginare, anche se queste irregolarità andrebbero avanti da parecchi anni. Per esempio se andate a leggere la delibera AGCOM al riguardo noterete effettivamente che il gestore non avrebbe poi compiuto così gravi mancanze.

In ogni caso è comunque grave constatare che Telecom Italia in tutti questi anni non sia mai riuscita a ottemperare alle sue promesse, soprattutto se pensiamo che molte concessioni al gestore sono state fatte dietro la promessa di un miglioramento dei propri servizi. Miglioramenti che effettivamente non sono mai avvenuti.

Da qui giustamente la procedura che porterà a una verifica dell’operato di Telecom Italia a cui potrebbe poi seguire un’eventuale multa.

Tuttavia ci si potrebbe anche chiedere come mai l’AGCOM abbia comunque concesso in questi anni a Telecom Italia alcuni benefici, come gli aumenti del canone, se poi le promesse del gestore sono state disattese, fatto sicuramente noto dall’autority.

Sulla vicenda si apre anche un piccolo giallo scoperto da Daniele Lepido de Il Sole 24 Ore. Il giornalista ha infatti scoperto che la Lega Consumatori ha emesso un comunicato stampa in cui si appoggia l’iniziativa di controllare l’operatore del gestore italiano. Questo comunicato è firmato dal suo Segretario Nazionale, il dott. Remigio del Grosso.

Nessun problema se non fosse per il fatto curioso che il responsabile dell’istruttoria dell’AGCOM è il dott. Sergio del Grosso, proprio figlio del dott. Remigio del Grosso. Dunque un piccolo conflitto di interessi che andrebbe a macchiare l’iniziativa, comunque lodevole, dell’AGCOM.

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