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Steve Jobs, Bono Vox e l’iPod degli U2

Un estratto dalla biografia autorizzata di Steve Jobs parla dell'iPod realizzato per gli U2

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Compare sulle pagine de La Repubblica un passaggio della biografia autorizzata di Steve Jobs, pubblicata in questi giorni e firmata da di Walter Isaacson. I fatti narrati riguardano le trattative risalenti al 2004 tra il numero uno della mela morsicata e gli U2, con Bono Vox intenzionato a concedere ad Apple l’utilizzo di un proprio brano a fini promozionali, in cambio di un lettore multimediale personalizzato.

In vista dell’uscita di “How to Dismantle an Atomic Bomb”, il frontman della band irlandese si mise in contatto con Jobs per proporre un accordo potenzialmente proficuo per entrambe le parti: veniva concesso gratuitamente lo sfruttamento di “Vertigo” (primo singolo estratto dall’album) per gli spot dell’azienda californiana, in cambio di visibilità su iTunes e sul materiale pubblicitario Apple.

Bono temeva che ormai la promozione delle canzoni attraverso le trasmissioni radio avesse fatto il suo tempo. Così andò a trovare Jobs a casa sua e gli fece un’offerta insolita. Nel corso degli anni gli U2 avevano detto di no a chi aveva offerto loro fino a 23 milioni di dollari per usare una loro canzone negli spot televisivi. Ora volevano che Jobs ne usasse una in uno spot dell’iPod gratis, o almeno come parte di un pacchetto di mutuo vantaggio.

A quel punto Jobs si rivolse al suo collaboratore James Vincent (pubblicitario) per vagliare la proposta e, dopo aver analizzato le potenzialità della partnership, decise di inviare Jony Ive a Dublino con un prototipo di iPod caratterizzato da una scocca nera e una click wheel rossa, esattamente i colori scelti per la copertina di “How to Dismantle an Atomic Bomb”. Bono, non appena mise le mani sul lettore multimediale, ne fu entusiasta.

Bono gli lasciò nella segreteria telefonica un messaggio che Vincent avrebbe conservato per sempre. “Sono seduto qui nella spumeggiante Dublino con il suo amico Jony” diceva il messaggio. “Siamo tutti e due un po’ ubriachi, e felici di questo splendido iPod. Stento quasi a credere che esista davvero e che lo stia stringendo in mano. Grazie!”.

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