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DAG: 12 punti per un’Italia migliore

Digital Advisory Group, ovvero un gruppo di aziende pronte a unire gli sforzi per migliorare il mondo digitale ed il suo rapporto con l'economia in Italia.

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Si scrive DAG, si legge Digital Advisory Group: è questo un team di aziende che uniscono le proprie forze per cercare di offrire un contributo all’Italia nella ricerca di un rilancio partendo dal digitale, dall’innovazione, dalla tecnologia.

Per quanto il contributo potenziale dell’economia digitale alla crescita del PIL e alla creazione dei posti di lavoro in Italia sia evidente, passare all’azione per accelerarne lo sviluppo rappresenterà una sfida, che richiederà l’impegno coordinato di molteplici stakeholder.

Il DAG «promuove e sostiene proposte concrete per stimolare l’economia digitale italiana d’intesa con tutti gli altri stakeholder rilevanti, inclusi la Pubblica Amministrazione, il Governo, gli enti regolatori, le associazioni di categoria, le associazioni dei consumatori e altri operatori privati», prefiggendosi altresì lo scopo di incoraggiare la creazione di un contesto favorevole per lo sviluppo dell’ecosistema digitale nostrano. Ed i nomi impegnati sono di altissimo livello: da Cisco a Fastweb, dalla FIMI a Google, Dal Gruppo24Ore a Banca Sella, fino a Microsoft, PayPal, RCS, Yahoo, Telecom Italia ed altri ancora. Ognuno ha di che trarre vantaggio, infatti, da un ecosistema digitale più equilibrato e certo. E tutti, al contempo, hanno molto da offrire per fare dell’Italia un paese con maggiori potenzialità.

Il gruppo intende agire su molti fronti, ma si mette fin da subito attorno ad un tavolo per portare avanti 12 idee precise. 12 elementi su cui costruire l’azione del DAG:

  • Colmare il digital divide
  • Pianificare le reti di nuova generazione
  • Favorire l’armonizzazione della normativa digitale a livello europeo
  • Creare un advisory board strategico per le politiche digitali
  • Incoraggiare la propensione dei consumatori al Web
  • Promuovere modalità innovative di consegna degli acquisti online
  • Lanciare road show digitali per le PMI a livello regionale
  • Sostenere l’attività di e-commerce delle OMI
  • Promuovere i servizi di e-gov esistenti migliorandone la fruibilità
  • Pianificare lo sviluppo di una formazione digitale di qualità
  • Costituire una Digital Experience Factory
  • Incentivare le start-up digitali
L’economia digitale crea valore in quattro modi: incrementando il PIL e, di conseguenza, accelerando lo sviluppo economico del paese; creando posti di lavoro; favorendo la crescita e le esportazioni delle aziende, soprattutto delle PMI; offrendo agli utenti di Internet un surplus di valore derivante dai benefici aggiuntivi che la Rete mette a disposizione gratuitamente.
Il DAG nasce di qui, mettendo i numeri in tavola e chiedendo attenzione. Il giudizio sui lavori potranno essere formulati soltanto in divenire, soltanto sulla base di quanto il gruppo saprà farsi portatore di valori positivi, proposte concrete e risultati fattivi.

Via: Digital Advisory Group • Notizie su: