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iPhone 4S, debutto con protesta all’Apple Store di Roma

Lancio di iPhone 4S tra le proteste in quel di Roma: tra la bellezza del dispositivo, emerge la meno edificante precarietà dei lavoratori Apple Store.

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Si è trattato di un debutto “tranquillo” quello che ha visto protagonista l’iPhone 4S in Italia. Come sempre, infatti, non sono mancate le file davanti agli Apple Store degli appassionati decisi ad aggiudicarsi uno dei primi esemplari del nuovo smartphone, ma tutto si è svolto senza alcuna ressa e con ordine: l’esatto opposto di quanto avvenuto a Roma, dove l’esordio dell’iPhone 4S è coinciso con la protesta di alcuni dipendenti Apple.

Teatro della vicenda è stato l’Apple Store di Roma Est, dove i dipendenti hanno scioperato per chiedere alla casa di Cupertino il miglioramento delle condizioni lavorative. Una vertenza iniziata a settembre, che oggi ha portato alla forte presa di posizione dei lavoratori, secondo quanto spiegato da Giancarlo Desiderati, segretario provinciale del sindacato Flaica:

«Non abbiamo intenzione di bloccare le vendite, ma solo di portare all’attenzione pacificamente la nostra vertenza in atto da settembre. All’azienda chiediamo una maggiore consultazione su scelte, passaggi di qualifica, mansioni e aumenti di livello. La nostra non è solo una rivendicazione economica, ma la richiesta di maggiore consultazione dei dipendenti in un’azienda che ha per filosofia quello di voler condividere tutto.»

La protesta è arrivata dopo che Apple ha creato una sorta di “barriera” contro cui i dipendenti si sono scontrati in queste settimane, come si legge sul volantino distribuito davanti all’Apple Store romano:

«Dopo un primo incontro, l’azienda ha deciso di chiudersi a riccio senza darci nessun tipo di spiegazione, né fornendo risposte nei tempi accordati che erano stati fissati entro settembre. Riteniamo che oltre ai ‘buoni propositi’ annunciati negli spot, l’azienda possa e debba fare di più, attuando azioni che vanno in quella direzione.»

Tra gli slogan della protesta non è mancata la citazione, ovviamente con opportuno adattamento, del famoso “Think Different“, che per un giorno è diventato “Strike Different“, ma altrettanto efficace quanto sarcastico è stato quel “Noi della Mela siamo alla frutta” che i dipendenti hanno scandito più volte davanti ai cronisti.

La scelta di far partire la protesta dallo store romano è stata presa in quanto questo è stato il primo negozio ufficiale aperto da Apple in Italia, ma i disagi sono propri di tutti i dipendenti del gruppo, che non sembra accompagnare alla grande attenzione dimostrata per il cliente altrettanta cura nei rapporti con i propri dipendenti: vero e proprio fattore decisivo per la percezione del marchio presso il pubblico che merita di essere valorizzato e ascoltato.

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