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I 100 canali di YouTube

YouTube inaugura 100 canali che nei prossimi mesi daranno vita ad un palinsesto originale fruibile dalle pagine del servizio Google.

“Cambia canale”: una volta lo si poteva dire discutendo con chi aveva il telecomando in mano, oggi lo si può invece pensare tra sé e sé mentre si naviga un sito quale YouTube. D’ora in poi, infatti, la repository Google aggiungerà ai propri contenuti tutta una serie di novità a livello di contenuto, moltiplicando i partner e soprattutto estendendo l’offerta di qualità disponibile.

Se per lungo tempo Google ha tentato di mettere le mani sul mercato dell’advertising televisivo, ora il passo va ben oltre: Google si è costruito la propria tv, l’ha impacchettata all’interno del brand YouTube e si è circondato di un alto numero di partner di grande prestigio. Se ancora non è nota la tipologia dei contenuti di prossima distribuzione, quel che è noto è il fatto che i canali saranno disponibili a partire dalle prossime settimane (con progressiva apertura alla totalità dell’offerta nel corso dei prossimi mesi) e che i filmati saranno raggiungibili in tutto il mondo. Ogni canale metterà a disposizione un paio di ore di programmazione originale ogni settimana, accumulando così nel tempo un palinsesto che promette sicuro interesse.

Hearst Magazines, IGN Entertainment, Lionsgate, The Wall Street Journal, Warner Music Group: sono questi solo alcuni dei nomi parte di un elenco che mette assieme ben 100 canali curati da altrettanti partner pronti a fruire della community YouTube per monetizzare il proprio nuovo impegno. La varietà dell’offerta è il valore vero del progetto:

Questi canali hanno qualcosa per tutti, che tu sia una mamma, che ti piacciano le commedie, che ti piaccia lo sport, che ti piaccia la musica o la cultura pop.

A questo punto manca soltanto un tassello: Google deve riuscire a proporre agli utenti un canale semplice con cui veicolare questo tipo di contenuti su di uno schermo televisivo. La responsabilità è in questo caso tutta su Android: che sia uno smartphone, che sia un tablet o un dispositivo dell’ecosistema Google TV, sarà tramite il sistema operativo pensato per il mobile che dovrà arrivare il link tra la rete e il salotto. Anche in tal senso vi sono alcune novità, ma la sensazione è quella per cui il progetto non sia ancora a tutto tondo e che il puzzle non sia completo.

Lavori in corso, insomma. Ma il progetto è estremamente ambizioso.

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Fonte: YouTube
Immagine: YouTube

  • Lipparoni Paolo

    quindi sara sufficente avere una minima connesione ad internet ,per non vedere piu la maggiorparte della ciufeca televisiva???  quindi non piu necessario alcun canone televisivo !!!!!!  saluti   Paolo………..

    • Alessiopaoli23

      Mi spiace ricordarti che in realtà il canone non è una tassa che ti chiede la RAI ma una vera e propria tassa di possesso per gli apparecchi tipo televisore; computer ecc… che viene chiesta dallo stato, un po’ come il bollo che in realtà si chiama appunto TASSA DI POSSESSO

      • Nncipossocredere

        n è vero te lo chiede la rai perche se nn lo paghi ti staccano le reti rai mica ti portano via la tv!

      • Ziobello

        la possibilità di farti staccare i canali RAI e non pagare non esiste. Devo pagare e basta e non solo per la TV, anche se acquisti una Radio o un Computer

      • Tyb2006

        si chiama: tassa di possesso sugli apparecchi atti alla ricezione radio televisiva, si può evitare di pagare chiedendo la suggellazione degli apparecchi. Gli apparecchi atti alla ricezione radio televisiva sono, tv, pc, cellulari, radio