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Nikon, grosse perdite e ritardo della Nikon D800, ma non solo

Nikon accusa forti perdite economiche per via dell'alluvione in Thailandia che ha messo KO le sue fabbriche.

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Le inondazioni che stanno mettendo in ginocchio in questi giorni la Thailandia rischiano di costare carissimo a Nikon, uno dei produttori che da alcune fabbriche del paese asiatico riceve diverse componenti per l’assemblaggio dei propri prodotti.

Le inondazioni, infatti, oltre ad aver causato il ritardo della presentazione della nuova Nikon D800, che arriverà non prima di tre mesi, stanno causando anche forti perdite economiche al produttore giapponese.

Secondo gli ultimi dati diffusi in ambienti finanziari, Nikon potrebbe vedere una riduzione del suo utile operativo di circa 320 milioni di dollari proprio a causa delle difficoltà legate alla difficile situazione thailandese, al punto che si stima una produzione di fotocamere reflex che potrebbe scendere a 4,7 milioni contro i 5,4 milioni previsti per il 2011.

Nikon ha comunque fatto sapere che conta di poter riprendere la produzione nel suo stabilimento in Thailandia a gennaio, mentre l’acqua che ha allagato la struttura dovrebbe essere drenata entro la fine del mese.

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