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Microsoft e il dilemma Windows

Con la crescita dei nuovi mercati, Windows soffre sempre di più la concorrenza, spingendo Microsoft a cambiare i suoi piani.

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Più volte in passato si è parlato del problematico rapporto di Microsoft con il suo prodotto di punta, ovvero Windows. Sempre più spesso si vocifera di un possibile cambiamento in quello che è stato il maggiore successo dell’azienda nella sua storia, non solo per questioni tecniche, ma anche per motivi di tipo economico.

Se si osservano i guadagni di Microsoft, si nota come l’azienda abbia aumentato il suo fatturato del 7%, eppure la divisione Windows e Windows Live ha guadagnato solo 4,87 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre, con un incremento di appena il 2% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un declino di Windows che appare abbastanza chiaro.

Tra i motivi di questo calo c’è sicuramente il mercato dei PC che soffre la concorrenza dei nuovi dispositivi portatili. Ci sono settori che, al contrario, stanno raccogliendo sempre più entrate, e forse Microsoft dovrebbe concentrarsi maggiormente su di esse. Oppure l’azienda di Redmond dovrebbe scommettere ancora di più sulle piattaforme mobile. Con l’arrivo dei dispositivi Nokia e di Windows Phone 7.5, tutti sono in attesa di sapere come reagirà il mercato, visto che fino ad ora il sistema operativo mobile non ha ottenuto il successo sperato.

Microsoft deve riuscire a penetrare in questo mercato, altrimenti l’unica alternativa è puntare sulle divisioni software (Office) e divertimento (Xbox). Perché se in passato Windows era sinonimo di interazione con i computer, oggi sempre più utenti sfruttano sistemi come iOS e Android, vanificando, di fatto, un monopolio sempre meno sicuro.

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