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Amazon risponde al tablet Nook con le app

Amazon si appresta a debuttare nel mondo tablet, puntando con decisione sulle applicazioni come cardine della campagna di promozione del Kindle Fire.

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Il tablet Kindle Fire sarà distribuito nel corso della prossima settimana ed Amazon si appresta dunque a lanciare la sfida ai principali nomi del settore. In particolare la società di Jeff Bezos ha intenzione di rispondere al lancio del tablet Nook puntando con decisione sulle applicazioni, le quali permetteranno ai propri utenti di avere a disposizione un ampio ventaglio di servizi.

Come il Nook di Barnes & Noble, infatti, il Kindle Fire avrà a disposizione l’app ufficiale di Netflix, grazie ad un accordo tra le due aziende che porterà i contenuti multimediali del portale statunitense direttamente sugli schermi del tablet. Ma non solo: tra le «diverse centinaia di applicazioni» che Amazon potrà vantare sin dal primo giorno figurano nomi quali Facebook, Twitter, Pandora e Rhapsody, così come giochi realizzati da software house del calibro di Zynga, EA, Gameloft e Rovio.

La presenza di servizi per l’accesso a contenuti digitali in streaming si affianca a quella degli omologhi prodotti realizzati da Amazon: coloro che acquisteranno il Kindle Fire potranno dunque scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze, potendo dunque contare su servizi di primo piano per incrementare la quantità di contenuti multimediali a disposizione. Una scelta, questa, che trova la propria giustificazione nell’elevato numero di iscritti che gruppi quali Netflix, Pandora e Rhapsody possono vantare e che Amazon non può di certo trascurare.

Nel frattempo, i primi sondaggi mettono in luce sin da subito la bontà del progetto Fire: circa il 5% di un campione di 2600 acquirenti ha infatti dichiarato di aver effettuato il pre-ordine del dispositivo, contro il 4% che ha caratterizzato la prima edizione dell’iPad. Proprio la tavoletta di Cupertino sembra poter esser minacciata dall’arrivo di Amazon sul mercato, con una produzione che sembrerebbe esser rallentata al punto da ridurre di circa 1 o 2 milioni di unità nel corso dei prossimi mesi. Amazon, insomma, ha lanciato il guanto di sfida: la palla passa ora ad Apple ed altre società, cui toccherà rispondere per contrastare l’avanzata del gigante delle vendite online.

Fonte: GigaOM • Via: Fortune • Notizie su: