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Inondazioni in Thailandia: Nikon sposta la produzione

Nikon sposterà la produzione in altre aree del mondo a causa dell'alluvione in Thailandia e chiederà la collaborazione dei partner.

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Le inondazioni in Thailandia hanno provocato centinaia di morti tra la popolazione e ha messo in ginocchio numerose aziende che sono state costrette alla sospensione della produzione. Oltre al mercato degli hard disk, la calamità naturale ha colpito anche il settore della fotografia, in particolare Sony, Canon e Nikon, che ha anche dovuto slittare la presentazione della Nikon D800, attesissima dai consumatori.

Per compensare in parte il problema, Nikon ha dovuto incrementare la produzione in altre aree del mondo per evitare perdite troppo elevate. L’ultima nota pubblicata dall’azienda giapponese spiega in dettaglio i danni subiti dalle alluvioni. La fabbrica situata nel Rojana Industrial Park è chiusa dallo scorso 6 ottobre ed è ancora allagata fino al primo piano con un livello dell’acqua che supera il metro e mezzo.

Le stime per il primo trimestre del 2012 prevedono perdite per 65 miliardi di yen e una riduzione dell’utile operativo di 25 miliardi di yen. La produzione delle fotocamere SLR verrà parzialmente ripristinata entro la fine di gennaio, mentre per la piena operatività si dovrà attendere fino a marzo 2012. Nikon utilizzerà le fabbriche dei partner per avviare almeno la produzione di reflex entry level e fotocamere compatte entro la fine di dicembre.

Il produttore concentrerà maggiormente gli sforzi sulle vendite delle recenti Nikon 1, le fotocamere mirrorless prodotte negli stabilimenti di Wuxi in Cina. Nessuna notizia sulla Nikon D800, il cui sviluppo sembra essere ancora sospeso.

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