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Call of Duty: MW3. Ed è subito record

Call of Duty: Modern Warfare 3 è subito da record: 400 milioni incassati nel primo giorno sul mercato, superando addirittura Star Wars al box office.

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Le prime 24 ore sul mercato di Call of Duty: Modern Warfare 3 sono subito da record. Il gruppo Activision Blizzard ha infatti annunciato come, per l’ennesima volta, la saga Call of Duty abbia superato sé stessa riuscendo a piazzare 6,5 milioni di unità tra USA e Regno Unito, per un introito complessivo pari a 400 milioni di dollari.

Il record è stato ottenuto superando quello che era già stato il record dell’anno antecedente, a sua volta in grado di surclassare l’exploit dell’anno prima. La sequenza dei record porta quindi gli incassi dai 310 milioni di dollari del 2009 ai 360 del 2010 per finire ai 400 dell’anno in corso. 13 mila punti vendita sarebbero rimasti aperti nella notte dell’8 novembre per servire la domanda della prima ora, consentendo così al titolo di conseguire nuovi record anche nella presenza online su Xbox Live.

La dimensione multiplayer sembra essere del resto l’elemento più premiato dell’ultima edizione: in un titolo per molti versi rimasto simile al passato, senza particolari innovazioni nella giocabilità o nell’avventura (8.5 il voto GamesNation), la sfida online è comunque il valore aggiunto di un gioco che, spiega il CEO Eric Hirshberg, «è ben più di un gioco». E continua: «è parte integrante della cultura pop. […] È la più intensa scarica di adrenalina del mondo dell’intrattenimento».

Con questi numeri, Call of Duty: Modern Warfare 3 si posiziona ai vertici del botteghino di tutti i tempi, superando al box office anche titoli quali Star Wars o Il Signore degli Anelli. Non lo si può quindi certo definire semplicisticamente solo un gioco: è molto di più, da anni, ed il mondo dei videogame deve a questo gioco gran parte del proprio successo.

Ed una nota collaterale si aggiunge alle cronache dei record di queste ore: la Activision annuncia come parte degli introiti (per un totale di 3 milioni di dollari) saranno donati alla associazione non profit Call of Duty Edowment, iniziativa per favorire il ricollocamento dei veterani sul mondo del lavoro. Perché la guerra non è un gioco.