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iPod Nano, Apple sostituisce la prima generazione

Apple sostituisce gratuitamente la prima generazione di iPod Nano: la batteria si surriscalderebbe in modo pericoloso.

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Gli iPod hanno spesso lunga vita, tanto che Apple decide di metterci mano anche dopo parecchi anni. La prima generazione di iPod Nano, introdotta nel settembre del 2005, ha infatti acceso le attenzioni di Cupertino, che ha deciso di avviare un programma di sostituzione gratuita. Il motivo? La batteria del dispositivo si surriscalderebbe in modo pericoloso.

Potenzialmente tutti gli iPod Nano venduti tra il settembre del 2005 e il dicembre del 2006 potrebbero essere affetti dal problema, anche se i requisiti per una sostituzione gratuita non sono affatto laschi. Tuttavia pare che un numero consistente di questi riproduttori musicali sia dotato di una batteria fallace, tanto che Apple ha deciso di chiedere gli utenti l’interruzione immediata dell’utilizzo.

L’alimentazione a batteria al litio, come noto, potrebbe risultare davvero pericolosa in caso di surriscaldamenti, pena l’incendio o l’esplosione del dispositivo. Per questo motivo, e forse per la facilità con cui le class action esplodono sul territorio statunitense, Cupertino ha deciso di incontrare le esigenze degli utenti evitando proteste fin troppo accese. Chi si aspetta di ricevere gratuitamente l’ultimo modello della gamma, tuttavia, rischia di rimanere ovviamente deluso: gli iPod ritirati verranno rimpiazzati dalle stesse identiche versioni.

Non tutti gli iPod venduti nel periodo di riferimento, fortunatamente, sono affetti da questa problematica: solo uno dei fornitori di batteria si sarebbe imbattuto nel difetto, anche se non è dato sapere di quale partner terzo si tratti. Per questo motivo, il riconoscimento dei player fallati avviene tramite la verifica del codice seriale, che ben identifica la provenienza del dispositivo.

Basterà quindi recarsi sull’apposita pagina Apple, immettere la propria seriale e attendere le istruzioni a video. Vi è solo un piccolo problema: nel momento in cui si scrive, l’opzione di ritiro è presente solo negli Stati Uniti. Ma, stando a indiscrezioni, il programma sarà disponibile nei prossimi minuti anche nel resto del pianeta.

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