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Google+, le Pagine aprono le porte alle app

Le Pagine di Google+ possono essere ora gestite mediante appositi client, benché al momento siano soltanto sei le applicazioni ufficialmente supportate.

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Dopo aver aperto le porte alle Pagine aziendali sul proprio social network, Google annuncia un’ulteriore novità dedicata allo strumento Pages: da ora, infatti, sarà possibile utilizzare applicazioni realizzate da terzi per gestire la propria pagine, così da sfruttare al meglio il lato social del web per promuovere il proprio marchio ed organizzare le proprie campagne pubblicitarie tramite Google+.

Tale possibilità rientra all’interno di un graduale processo di apertura delle Application Programming Interface del social network di Mountain View, indispensabili per offrire l’opportunità di accedere al portale mediante applicazioni diverse dall’interfaccia web e dal client mobile ufficiali offerti dalla società californiana. Un processo, questo, che procede passo dopo passo con la speranza di attrarre a sé nuovi utenti e nuovi brand, ampliando la base d’utenza e favorendo l’accesso mediante soluzioni alternative.

La gestione delle Pagine sarà disponibile in una prima fase soltanto mediante specifiche app, grazie ad un accordo stretto con alcune software house operanti nel settore dei social media:  Buddy Media, Context Optional, Hearsay Social, HootSuite, Involver, e Vitrue sono i nomi coinvolti in questa prima tornata di rilasci, i cui client permetteranno ora di pubblicare notizie sulle Pagine, gestire le Cerchie di amici ed accedere ad una serie di statistiche relative alla propria Pagina aziendale, senza la necessità di navigare tramite browser all’interno del social network.

La possibilità di gestire le Pagine tramite app di terzi rappresenta inoltre un utile metodo per aggirare l’ostacolo posto dalla mancanza di un sistema per la gestione di più pagine mediante lo stesso account, ampliando il ventaglio di opportunità offerte ai propri utenti. Google, insomma, ha compreso l’importanza delle app non ufficiali ed intende spingere sull’acceleratore in tale direzione per colmare il divario con Facebook, dominatore assoluto della sfera sociale online.

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