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Google+ cresce, ma c’è molto ancora da fare

Contrariamente a quanto evidenziato da alcune ricerche, il traffico su Google+ sarebbe cresciuto nelle ultime settimane. Ma ancora non sfonda.

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Google+ sta registrando risultati piuttosto differenti in base alla fascia di utenza che ne fa uso e per via di una serie di fattori che, attualmente, da un versante convincono mentre dall’altro deludono. Inizialmente vi è stato un boom della nuova utenza in Google+, ma successivamente è stato evidenziato come vi sia stato un importante calo, informazione secondo alcuni non accurata.

Secondo un recente rapporto diffuso da Hitwise Experian, il traffico di utenti statunitensi su Google+ nella scorsa settimana è cresciuto, tanto da esser stata la terza settimana migliore dal lancio. Anche a settembre e ottobre il traffico ha raggiunto buoni numeri ma, con l’introduzione delle Pagine per i brand, si è verificata una sollecita crescita.

Google+ ha dunque ricevuto circa 6.8 milioni di visite nel solo territorio statunitense nella settimana conclusasi il giorno 12, con un aumento del 5% rispetto ai 7 giorni precedenti e del 25% rispetto al mese precedente. Ne consegue una crescita complessiva del 3% in termini di visite totali, con un tempo medio di permanenza tra le pagine del social network cresciuto del 15% a ottobre rispetto a settembre. L’utenza dunque non solo inizia a frequentare maggiormente Google+, ma rimane anche di più tra le pagine ed è stata portata, nelle ultime due settimane, a tornarci più spesso.

I dati non includono il traffico via mobile o attraverso la barra di notifica presente su Google, ma si tratta comunque di informazioni che evidenziano un significativo aumento della frequenza sulla piattaforma sociale made in Mountain View. Al contempo, le Pagine di Google+ dedicate ai brand non sembrano riscontrare buoni risultati ed essere sufficientemente proficue per le aziende; anzi, vi sono importanti segnali che indicano come il social network non fosse ancora pronto per il mondo del business. Tra le tante motivazioni, se ne segnalano alcune in particolare:

  • Pagina di amministrazione: Google non consente a più amministratori di gestire una pagina professionale, ma solo ad uno, ed una sola persona non potrebbe essere in grado di gestire un determinato brand;
  • Integrazione cross-platform: le Pagine di Google+ non si integrano ancora perfettamente con Analytics, YouTube ed altre piattaforme di fondamentale importanza oggi;
  • Mancanza di traffico cospicuo su Google+;
  • Impossibilità da parte delle aziende di proporre promozioni o offerte.
Nulla di irrimediabile, tutto risolvibile. Ma se Google+ vuole imporsi dovrà imparare a correre più veloce di Facebook, pena una inevitabile eclissi di fronte al colosso di Mark Zuckerberg.

Fonte: HotWise • Via: Business Insider • Notizie su: ,