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Siri: per Microsoft non è niente di speciale

Siri non è gradita a Microsoft: legittima opinione o mal celata invidia?

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Siri, la nuovissima funzione di assistenza vocale di iPhone 4S, sta facendo discutere – e non poco – tutti gli avversari della Mela. Prima il dirigente Google Eric Schmidt, che ha dichiarato a inizio mese come Siri sia una minaccia rilevante per la sua azienda. Adesso anche il capo dell’Ufficio Ricerca e Strategia di Microsoft Craig Mundie ne parla, sminuendo addirittura l’asso nella manica di Apple.

In un intervista per Fortune sugli sviluppi della nuova interfaccia utente Kinect, Craig Mundie si è innervosito a seguito di una provocazione lanciata dal giornalista, che ha descritto Siri come la rivoluzione digitale messa in vendita dalla Apple, in esclusiva per iPhone 4S.

Il dirigente Microsoft ha risposto con sfrontatezza che la gente acquista i prodotti Apple perché infatuata, dato che Microsoft ha capacità simili, se non migliori, e dato che sui telefoni Windows è presente un’ottima alternativa al Siri del melafonino – cosa peraltro non vera, in quanto i Windows Phone offrono soltanto la possibilità di trascrivere in SMS ciò che viene pronunciato.

Siri è una funzione inesistente su qualsiasi altro software, Android compreso. Non c’è dubbio che nei prossimi anni delle funzionalità simili verranno inserite nei dispositivi non Apple, ma è impensabile paragonare adesso Siri a una qualunque funzione di Windows Phone 7 – nonostante sia un ottimo sistema operativo. Siri per iPhone 4S capisce il linguaggio umano e permette di conversare, rispondendo a qualsiasi domanda. È capace anche di rispondere chiedendo se l’iPhone 4S sia miglior telefonino al mondo, con un inequivocabile “Yes”.

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