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Computer ottici: il MIT crea un diodo per la luce

La tecnologia sviluppata dai ricercatori permetterà di realizzare circuiti ottici per sistemi di comunicazione ad altissima velocità.

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I ricercatori del MIT hanno compiuto un passo molto importante verso la creazione di chip fotonici, ovvero dispositivi che utilizzano fasci di luce al posto dell’elettricità per trasferire le informazioni. La creazione di un diodo per la luce, insomma, permetterà di realizzare circuiti ottici più efficienti ed economici.

In molti sistemi di comunicazione, i dati viaggiano insieme alla luce trasmessa attraverso fibre ottiche. Quando il segnale ottico arriva a destinazione, viene convertito in forma elettronica, elaborato e riconvertito in luce usando un laser. Il diodo per la luce, realizzato da MIT, elimina tutti questi passaggi consentendo alla luce di essere elaborata direttamente. Il dispositivo rappresenta la versione ottica del diodo elettronico, in cui la corrente può viaggiare solo in una direzione.

Si tratta di una scoperta fondamentale, in quanto senza questo dispositivo il segnale ottico subirebbe delle riflessioni lungo il percorso e si ridurrebbe l’efficienza della trasmissione. I ricercatori hanno depositato un sottile film, composto da un materiale denominato garnet, sulla metà di un anello connesso ad un canale di trasmissione del chip ottico. In questo modo, la luce viaggia liberamente in un’unica direzione, mentre quella proveniente dalla direzione opposta viene deviata nell’anello.

L’intero sistema può essere prodotto con gli stessi macchinari impiegati per gli attuali circuiti elettronici, aprendo le porte ad una nuova generazione di computer basati su chip ottici. La tecnologia potrebbe incrementare la velocità dei sistemi di comunicazione dati per due ragioni: la luce viaggia molto più velocemente degli elettroni e un circuito ottico può trasmettere più flussi di dati, corrispondenti a fasci di luce multipli, attraverso una singola fibra ottica.

Fonte: MIT • Notizie su: