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All’asta il primo contratto Apple

All'asta il primo contratto di Apple, firmato da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ron Wayne.

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È probabilmente uno dei cimeli più ambiti da tutti i collezionisti Apple del mondo e presto verrà messo in vendita per la strabiliante cifra di 150.000 dollari: è il contratto di fondazione della società di Cupertino, nella sua copia originale firmata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne.

Il contratto, rigorosamente scritto a macchina 35 anni fa, riporta gli accordi presi tra Jobs, Wozniak e Wayne, quest’ultimo allontanatosi da Apple ben 12 giorni dopo la firma sul documento. E interessanti sono proprio le clausole legali che lo riguardano. Se si pensa come oggi Apple disponga di una liquidità pressoché infinita, più grande addirittura dello stesso governo degli Stati Uniti, negli anni ’70 la situazione era ben diversa:

“Wayne ha ricevuto 800 dollari per rinunciare al proprio 10 percento sulla proprietà di Apple, così come riportato dal documento. Ha quindi ricevuto un altro pagamento di 1.500 dollari.”

Spiccioli, seppur di valore per gli anni ’70, rispetto a quello che avrebbe potuto fruttare oggi l’azienda. Il 10%, infatti, nel 2012 varrebbe ben 2,6 milioni di dollari. Ma in una recente intervista Ron si è dichiarato assolutamente non dispiaciuto della scelta presa: Apple non era il suo mondo e non sarebbe mai rimasto all’ombra dei due geniali Steve, ha quindi voluto vivere un’esistenza dismessa e pacifica, lontano dalle luci della ribalta.

I fogli legali sono stati acquisiti dalla casa d’aste Sotherby’s, che li proporrà al pubblico nel corso del prossimo dicembre, da un venditore sconosciuto. Pare che il misterioso individuo li abbia comprati a sua volta dallo stesso Wayne negli anni ’90, quando si pensava Apple fosse pronta a fallire. E ancora una volta, pochi spiccioli si trasformeranno in una piccola fortuna, ma il terzo fondatore della Mela non potrà nuovamente goderne.

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