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Google, cinque consigli per lo shopping di Natale

Cinque consigli da Google per affrontare lo shopping in vista del Natale senza stress

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Il Natale si avvicina e, come ogni anno, con l’avvento del 25 dicembre va in scena la tradizionale “corsa al regalo” da mettere sotto l’albero, per se stessi o per gli altri. Google, con un intervento sul blog ufficiale, prova a dare cinque consigli su come utilizzare al meglio i servizi messi a disposizione (alcuni attivi solo oltreoceano) per evitare lo stress e le lunghe code tipiche dello shopping natalizio, con la possibilità di risparmiare grazie al confronto delle offerte provenienti da tutto il Web.

Primo consiglio: evitare le code e l’incubo parcheggi, grazie a Google Catalogs. BigG ha appena lanciato la nuova versione di Catalogs ottimizzata per i tablet Android, così che gli utenti possano effettuare gli acquisti stando comodamente seduti in poltrona. Oltre 125 brand appartenenti ai settori più disparati hanno già scelto questo metodo per la promozione degli articoli, mettendoli a disposizione di chi utilizza un dispositivo portatile.

Secondo consiglio: affidare le proprie ricerche a Google Product Search (Google Shopping), che integra strumenti dedicati al confronto tra i vari prodotti, ponendo fianco a fianco le caratteristiche di ognuno e permettendo di trovare il prezzo migliore tra quelli proposti dagli store online.

Terzo consiglio: portare sempre con sé Google Shopper, che attraverso la scansione del codice a barre permette di accedere a un database di informazioni sul prodotto in questione, confrontandone i prezzi e leggendo le recensioni degli altri acquirenti.

Quarto consiglio: utilizzare Google Offers. Purtroppo non ancora attivo nel nostro paese, questo servizio consente di usufruire di particolari offerte o sconti per l’acquisto, in modo del tutto simile a quanto già avviene da tempo con realtà come Groupon.

Quinto consiglio: utilizzare Google Wallet. Anche in questo caso, la piattaforma per i pagamenti in mobilità di bigG non è ancora attiva al di fuori degli Stati Uniti, ma il suo funzionamento risulta già parecchio interessante per capire come gli smartphone semplificheranno in futuro le transazioni economiche. Approfondimenti sull’argomento in un articolo pubblicato in occasione della presentazione.

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