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Google, Instant non riscuote successo

Uno studio condotto dal team Rosetta ha messo in evidenza l'importanza del completamento automatico, mentre Instant è poco utilizzato.

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Google Instant, strumento offerto dal motore di Mountain View per ricevere in anteprima i risultati delle ricerche effettuate, non viene utilizzato frequentemente dagli utenti, al contrario dello strumento di completamento automatico. È questo quanto emerge da uno studio condotto dal gruppo Rosetta sulla base di 11 utenti invitati ad utilizzare il motore di ricerca più famoso al mondo al fine di estrapolare informazioni utili per valutare l’efficienza dei servizi del colosso californiano.

Nello specifico, Instant è risultato essere del tutto nuovo a gran parte delle persone coinvolte, le quali hanno ritenuto tuttavia tale servizio interessante ma allo stesso tempo migliorabile. Molti di essi hanno infatti trovato utile Instant durante le ricerche legate allo shopping, potendo individuare rapidamente vari brand senza ricordarne esattamente il nome. Nella maggior parte dei casi, però, gli utenti coinvolti nello studio hanno focalizzato la propria attenzione maggiormente sulla barra di ricerca piuttosto che sul corpo della pagina per visualizzare l’anteprima dei risultati.

Un andamento completamente diverso ha invece caratterizzato la funzionalità di completamento automatico, utilizzata da numerosi utenti per velocizzare le proprie ricerche oppure per entrare maggiormente nei dettagli per ottenere informazioni ben precise. Tali risultati hanno dunque spinto i ricercatori di Rosetta a lanciare alcuni consigli alle società che intendono migliorare il proprio posizionamento sul motore di Mountain View: benché non sia possibile influenzare i termini che compaiono nell’autocompletamento, infatti, può risultare utile comprendere quali siano quelli che vi fanno capolino con maggior frequenza e sfruttare tale fattore a proprio vantaggio.

Di assoluta importanza sono poi i contenuti fotografici, ritenuti dagli utenti fondamentali nell’individuazione di prodotti e marchi, così come i risultati locali disponibili grazie all’integrazione con Google Maps. Buona parte del campione ha infatti evidenziato particolare attenzione nei confronti di entrambe le tipologie di risultati, utilizzati principalmente durante le ricerche legate allo shopping oppure all’individuazione di attività commerciali e luoghi di interesse.

Fonte: Search Engine Watch • Notizie su: