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Microsoft Research: il virus HIV è come lo spam

Gli stessi algoritmi sviluppati per i filtri antispam sono stati impiegati per studiare le mutazioni del virus.

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I ricercatori di Microsoft Research hanno iniziato la collaborazione con gli scienziati del Ragon Institute, una joint venture tra MIT, Harvard, e Massachusetts General Hospital, per cercare una cura per l’AIDS utilizzando un approccio derivato dalla tecnologia impiegata per combattere gli spammer.

Ogni anno nel mondo muoiono circa 1,8 milioni di persone a causa di questa terribile malattia, molte delle quali risiedono nella regione sub-sahariana. La principale difficoltà incontrata nella ricerca di una cura definitiva è dovuta alla continua mutazione del virus HIV. Questo comporta la necessità di analizzare una enorme mole di dati per individuare un possibile vaccino. Microsoft ha messo a disposizione la sua esperienza nel campo del software per sviluppare un tool denominato PhyloD.

Questo software consente di effettuare l’analisi dei dati raccolti dai ricercatori del Ragon Institute in poche ore, sfruttando la potenza dei centri di calcolo dell’azienda di Redmond. L’algoritmo implementato all’interno di PhyloD è simile a quello utilizzato per i filtri antispam integrati all’interno di Hotmail, Outlook e Exchange. Gli spammer cercano sempre nuovi approcci per superare le difese di un servizio di posta elettronica. Allo stesso modo, il virus HIV muta continuamente per cercare di superare le difese immunitarie del corpo umano.

La potenza di calcolo dei moderni processori e le avanzate tecnologie software di oggi potrebbero essere la chiave per trovare in poco tempo le cure anche per altre malattie molto diffuse, come il cancro. Per una volta lo spam avrà una funzione utile per l’umanità, invece di infestare solo le caselle di posta degli utenti.

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