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Xbox 360: cosa vuoi vedere? Chiedi a Kinect

Con l'aggiornamento di domani diventerà possibile parlare con Kinect per impartire ordini alla Xbox 360 e scegliere i propri programmi televisivi con Bing.

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Domani, 6 dicembre, nasce una nuova Xbox 360. Un semplice aggiornamento al software ed alla Xbox Live moltiplicherà infatti le capacità di quella che fino ad oggi è stata una console da gioco, trasformando il tutto in un vero e proprio set-top-box in grado di trasformare il modo di vedere, interpretare e vivere lo strumento televisivo.

Non è soltanto questione di dashboard, anzi: le modifiche annunciate per l’interfaccia della console sono soltanto un piccolo tassello tra le novità che emergono, mentre quel che traspare è che ancora una volta Kinect rappresenta la marcia in più che la Xbox 360 ha trovato non solo per allungare il proprio ciclo di vita, ma per ripensare radicalmente il proprio modo di porsi sul mercato. Perché avere una console con la quale si può “parlare” non può che significare qualcosa di nuovo ed esclusivo.

Onde evitare fraintendimenti: la rivoluzione parte per ora in determinati paesi (Regno Unito, USA, Canada), ma è qualcosa che anche dall’Italia può essere osservato con interesse poiché presto o tardi anche nel nostro paese verrà l’ora dell’annuncio. Ed è una rivoluzione basata sul rapporto tra uomo e macchina: se la Xbox diventa il nuovo cuore dell’intrattenimento casalingo, Bing diventa la nuova guida ai programmi e Kinect va a sostituire quel che è stato fino ad oggi il ruolo del telecomando. Sarà sufficiente parlare: Kinect catturerà gli ordini impartiti, la Xbox saprà interpretarli, Bing saprà dare le risposte cercate. E se anche il tutto risulta ancora essere perfettibile (le prime prove sul campo hanno evidenziato alcuni peccati di gioventù), ecco prendere forma il Siri della televisione, un nuovo ed innovativo modo di interagire con lo schermo che occupa il salotto ed il tempo libero.

Microsoft si dice certa del fatto che un servizio simile, a disposizione di 57 milioni di persone già dotate della console (35 milioni delle quali già connesse a Xbox Live), non può che rivelare potenzialità esplosive. Si vuol giocare? Basta dirlo. Si vuol guardare il proprio show televisivo preferito? Basta dirlo. Si intende cercare un film per la serata? Basta dirlo. Il numero dei partner del progetto è in continuo aumento, mettendo così la Xbox 360 al centro di un ecosistema di contenuti nel quale la ricerca può essere effettuata utilizzando semplicemente la voce.

A tutto ciò si aggiunge un aspetto ulteriore: l’applicazione  mobile gratuita Xbox Companion, disponibile per tutti i Windows Phone in commercio, diventa un dislocamento portatile della propria console da cui poter scegliere i propri contenuti o tener traccia delle ultime azioni compiute, acquistare ed avviare la riproduzione di un film. Lo smartphone diventa pertanto una estensione della propria esperienza televisiva, arricchendola di significato e di utilità.

C’è chi sostiene che Siri sarà il valore aggiunto di quella che potrebbe essere la tv Apple in arrivo nel 2012. Se così sarà, grazie a Kinect Microsoft si sarà portata in posizione di vantaggio mettendo a disposizione la medesima tecnologia in anticipo e tramite un addendum hardware di costo limitato. Bill Gates gongola: quel set-top-box che aveva sempre desiderato, ora è nelle mani del suo gruppo. E non è solo un contenitore di filmati: è la strada principale verso un nuovo medium, è il tramite tra lo schermo e l’utente, è l’interfaccia che scompare per nascondersi all’interno di una interazione naturale.

Tutto ciò prende il via entro poche ore. In Italia l’aggiornamento sarà limitato ad un radicale cambiamento dell’interfaccia, mentre nel Regno Unito, negli States ed in Canada sarà il germe di qualcosa di molto più ambizioso. E se in futuro ci troveremo a parlare con la tv, non sarà per senso di solitudine o per uno stadio avanzato di follia: sarà frutto di una innovazione che, nel prossimo stadio, cercherà di farci parlare con sempre maggior continuità con gli strumenti, togliendo potere alle dita per consegnarlo alla parola.

Fonte: Microsoft • Via: CNet • Notizie su: ,