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iPhone: un’app in aiuto di “Occupy Wall Street”

Occupy Wall Street ha un nuovo alleato: un'app iPhone per bypassare il divieto all'utilizzo di megafoni.

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Le proteste di “Occupy Wall Street” potrebbero essere letteralmente amplificate e rese più efficienti da un’app per iPhone nata con l’obiettivo di aggirare il divieto di utilizzare megafoni durante le manifestazioni, cosa che va a penalizzare, e non poco, la fase organizzativa delle proteste che il gruppo tiene da diverse settimane a Zuccotti Park per denunciare quelli che vengono definiti “gli abusi del capitalismo finanziario”.

Il problema è stato aggirato fino a ora tramite l’utilizzo dei social media come Facebook e soprattutto Twitter, anche se, per quanto efficaci e ormai unanimemente conosciuti, il loro impiego risulta talvolta macchinoso, soprattutto durante le concitate fasi che si vivono durante le manifestazioni di piazza. In soccorso di Occupy Wall Street, però, arriva adesso l’iPhone tramite la diffusione dell’app “Inhuman Microfone“.

Il funzionamento dell’applicazione prevede l’invio e la riproduzione di un messaggio vocale in contemporanea a tutti gli smartphone di Cupertino facenti parte della rete, consentendo così ai coordinatori del movimento pacifico di impartire le direttive a tutti i manifestanti in maniera simultanea e senza infrangere le leggi che vietano i rumorosi megafoni.

Inhuman Microfone, a cui si può aderire collegandosi al sito Web dedicato, è stato presentato al London Music Hack Day ed è realizzato da David Vella, Henrik Pettersson, Tom Leitch e Tom Hannen. Si tratta quindi di un’idea interessante, che fa diventare ogni iPhone una sorta di piccolo “megafono portatile“, senza però esagerare con i decibel e inserendosi pertanto nei canoni di protesta decisa ma pacifica che hanno contraddistinto Occupy Wall Street fin dalla nascita.

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