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Meizu MX, il nuovo “iPhone Android” da gennaio

Il Meizu MX sarà disponibile a partire da Gennaio 2012, sul mercato cinese. Il soprannominato iPhone Android, per il design simile a quello del melafonino, presenta diverse caratteristiche interessanti, come la fotocamera da 8 Mpixel.

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A un anno dal debutto in società del fratello Meizu M9, l’1 gennaio 2012 il nuovo Meizu MX sarà disponibile sul mercato cinese. Il soprannominato “iPhone Android” non avrà il tanto atteso processore quad core, ma una CPU Samsung Exynos 4210 dual core da 1,4 GHz.

Anche se il successo della Meizu è in parte dovuto al design simile a quello del melafonino, il nuovo Meizu MX rappresenta uno smartphone dalle caratteristiche interessanti. Supporterà il sistema operativo Android 2.3.5 Gingerbread, che nel 2012 verrà aggiornato ad Android 4.0 Ice Cream Sandwich.

Meizu MX sarà dotato di un display da 4 pollici, con risoluzione pari a 960×640 pixel, fotocamera con sensore da 8 megapixel e apertura focale f/2.2, che permette di realizzare foto di discreta qualità, grazie al rilevamento del sorriso e agli scatti panoramici. Consente inoltre la registrazione video Full HD a 1080p e 30 fps. Ancora, nel nuovo gioiellino della Meizu sarà presente una fotocamera frontale VGA da 0,3 megapixel per videochiamate e doppio microfono per la cancellazione del rumore in sottofondo.

Tra le specifiche tecniche del successore dell’acclamato M9 annoveriamo anche 1 GB di memoria RAM, batteria da 1.600 mAh, connessione ad alta velocità (fino a 21,6 Mbps) grazie alle cinque bande 3G e HSPA+, supporto lettura formati audio FLAC e comuni formati MKV, MP4 e AVI, USB Host con connettore per micro-USB: tutto questo in uno spessore di 10,2 mm.

Il Meizu MX sarà disponibile con una memoria da 16 GB, ma la versione da 32 GB dovrebbe uscire con il lancio del modello successivo. Il prezzo consigliato al pubblico per il nuovo dispositivo cinese è di 2.999 yuan (equivalenti a 470 dollari), ma non è da escludere che il prezzo potrebbe salire, aggiungendo le spese di spedizione per l’Italia.

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