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AIIP: nessuno tocchi il Bitstream

L'AIIP chiede al Presidente del Consiglio, all'AGCOM ed all'AGCM che non venga abolito il principio Bitstream per l'accesso alla rete di Telecom Italia.

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L’Associazione Italiana Internet Provider ha pubblicato una lettera aperta indirizzata ala Presidente AGCOM, al Presidente AGCM, al Presidente del Consiglio, al Ministro per lo Sviluppo Economico ed ai due rami del Parlamento, facendola anche pubblicare sul Sole 24 ore per moltiplicare ulteriormente l’eco sulle proprie richieste. Perché in ballo, secondo l’AIIP, c’è il futuro della Rete e dei piccoli ISP.

Secondo l’AIIP, infatti, presto potrebbero essere prese decisioni estremamente importanti in merito ed il rischio intravisto è quello di una rimozione dell’obbligo da parte di Telecom Italia di aprire la rete ad operatori terzi a prezzi orientati ai costi. Quella che era la cosiddetta “Bitstream“, insomma, andrebbe a decadere con gravi ripercussioni sulla concorrenza e sullo sviluppo del mercato nel nostro paese. L’AIIP, conscia probabilmente del fatto che le figure presenti nel nuovo Governo Monti non possano/vogliano tutelare in modo sufficiente la piccola imprenditoria del settore, alza così la voce.

Questo l’appello pubblicato:

La rete di accesso in fibra ottica di nuova generazione (“NGAN”) è una opportunità per lo sviluppo e la crescita economica del nostro Paese; senza dubbio occorre impostare regole che facilitino la transizione verso le reti di nuova generazione senza essere lesivi degli investimenti già effettuati e della concorrenza per evitare il rischio di una ri-monopolizzazione del mercato.

Nei prossimi giorni l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) si appresta ad approvare il provvedimento posto in consultazione pubblica con la Delibera n. 301/11/CONS che regolamenta le reti di nuova generazione e contiene le forti criticità che gli operatori aderenti ad AIIP hanno più volte segnalato tramite i canali istituzionali, trovandosi così ora a dover pubblicare a proprie spese queste lettera aperta.

In particolare, come evidenziato dalla Commissione Europea ed AGCOM il Bitstream, che sulle attuali reti in rame ha fortemente agevolato l’apertura alla concorrenza, deve essere mantenuto anche per reti e servizi di nuova generazione e fornito a condizioni economiche orientate ai costi e condizioni tecniche non discriminatorie su tutto il territorio nazionale.

Auspichiamo che AGCOM non deregolamenti l’offerta solo a fronte della mera esistenza o addirittura previsione di infrastrutture alternative, cosa che peraltro ad oggi non ha mai portato alla concorrenza nei servizi Bitstream.

La decisione di deregolamentare in assenza di comprovata concorrenza anziché a valle di una analisi di mercato condotta su dati storici e reali sarebbe in palese contrasto con le condizioni disposte dalla Raccomandazione della Commissione Europea sulle reti NGAN e porterebbe inevitabilmente alla ri-monopolizzazione del mercato.

AIIP CHIEDE PERCIO’:

Che il testo del provvedimento venga modificato per far sì che l’accesso Bitstream sia mantenuto, come previsto dalla regolamentazione comunitaria, anche per reti e servizi NGAN, e fornito a condizioni economiche orientate ai costi e condizioni tecniche non discriminatorie su tutto il territorio nazionale sino a quando non si riscontri una reale ed effettiva concorrenza nella fornitura dei servizi Bitstream.

Se il testo in consultazione non verrà modificato verrà meno la concorrenza nella fornitura delle reti di nuova generazione, facendo un passo indietro nel processo di liberalizzazione, limitando la scelta dei consumatori e delle aziende Italiane. Inoltre la mancata applicazione delle regole EU causerebbe chiusura indebita di operatori del settore con la perdita di migliaia di posti di lavoro, in un momento in cui la priorità delle Istituzioni dovrebbe essere quella di salvaguardare la concorrenza ed i posti di lavoro ed opporsi alle posizioni di rendita.

AIIP si appella alla sensibilità delle istituzioni, nazionali e comunitarie, e di quanti sono interessati all’innovazione e al futuro del nostro Paese, ed invita quindi AGCOM a modificare l’attuale bozza di provvedimento.

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