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UltraViolet sta per diventare realtà

UltraViolet si mostra per la prima volta nel Regno Unito, per un debutto che vuole essere il primo passo verso una rivoluzione nel mondo del cinema online.

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Il progetto UltraViolet è pronto a diventare realtà: dal prossimo 26 dicembre, infatti, i cittadini del Regno Unito potranno tastare da subito il polso alla nuova iniziativa lanciata dalle principali major cinematografiche grazie all’arrivo del primo film integrato con tale tecnologia. Trattasi di Final Destination 5, il quale una volta acquistato in una qualsiasi edizione sarà accessibile ovunque ci si trovi, qualsiasi device si abbia a disposizione.

UltraViolet vuole essere il nuovo ponte di collegamento tra le innovazioni digitali ed il mondo del cinema, eliminando in maniera definitiva gli ostacoli posti dalle numerose tipologie di formati e metodi di accesso ai singoli film. Fine ultimo del progetto è quello di consentire agli utenti di acquistare il diritto di visionare un film in quanto tale piuttosto di utilizzare il semplice supporto fisico oppure il file digitale: portando a casa un BluRay compatibile con UltraViolet, ad esempio, si riceverà un codice per scaricare gratuitamente oppure riprodurre in streaming lo stesso titolo da numerosi dispositivi e tramite svariati servizi online.

L’accesso ad UltraViolet sarà disponibile mediante un account, il quale potrà includere al proprio interno un numero massimo di 5 membri: ciascuno di essi potrà visionare le pellicole presenti nell’account secondo un differente livello gerarchico, permettendo così di proibire specifiche pellicole ai più piccoli. Per creare tale account non sarà necessario inserire i dati di una carta di credito, né tanto meno fornire un grosso quantitativo di informazioni personali: il necessario si limita infatti ad un indirizzo di posta elettronica ed una password. Per favorire la diffusione di UltraViolet, poi, le etichette cinematografiche puntano sull’integrazione con servizi quali Netflix, LoveFilm oppure Flixster, concedendo così agli utenti ampia libertà di azione.

Prima di vedere tale progetto fare la propria comparsa su larga scala sarà tuttavia necessario attendere ancora altro tempo: il tutto è ancora in fase sperimentale e le aziende attive nel settore devono ancora individuare un formato digitale comune per lo streaming ed il download delle pellicole cinematografiche. In tal senso si registra ancora la presenza di una qualche tecnologia DRM, benché quest’ultima non sia orientata ad imporre limitazioni nei confronti degli utenti, i quali avranno in ogni modo il vantaggio di acquistare una sola volta un film per visionarlo in seguito tramite tablet, smartphone, PC sia online che offline.

Fonte: The Register • Notizie su: ,