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Amazon Price Check, i negozianti non ci stanno

Il 10 dicembre Amazon ha offerto uno speciale sconto sui prodotti cui prezzi sono stati confrontati con Price Check. I rivenditori accendono la polemica.

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Amazon ha recentemente rilasciato per smartphone iOS e Android un’applicazione denominata Price Check che permette agli utenti di confrontare direttamente dal terminale i prezzi dei prodotti tra i negozi tradizionali e il famoso portale di compravendita online.

Nella giornata di sabato 10 dicembre era stata inoltre lanciata una iniziativa correlata: l’applicazione offriva il 5% di sconto su un determinato prodotto facendo un confronto tra il prezzo retail e quello online di Amazon. Naturalmente la merce doveva essere acquistata entro 24 ore dall’analisi. I rivenditori, come prevedibile, si sono scagliati contro Amazon intravedendo in questa iniziativa una sfida a tutto campo tra il mondo online ed il mondo offline, tra le rivendite tradizionali ed il mondo dell’e-commerce.

Per usare l’applicazione basta eseguire la scansione dei codici a barre di un prodotto, scattare una fotografia o semplicemente inserire il nome dello stesso. Il programma è studiato per offrire immediatamente il prezzo offerto da Amazon, il quale dà la possibilità di poterlo mettere eventualmente subito nel carrello online e procedere all’acquisto direttamente dallo smartphone. Lo sconto promesso dall’iniziativa era valido per tre articoli per un massimo di 5 dollari ciascuno, per un potenziale risparmi di 15 dollari circa. Ciò era valido esclusivamente per giocattoli, elettronica, articoli sportivi, musica e DVD.

I rivenditori retail sono però sul piede di guerra, accusando Amazon di concorrenza sleale soprattutto se si considera il fatto che, secondo l’accusa, il rivenditore online ha un vantaggio non indifferente dato che si trova a competere con indubbi vantaggi fiscali dalla propria parte.

La Retail Industry Leaders Association afferma che l’offerta ha incoraggiato ingiustamente i clienti a controllare i prodotti nei negozi per poi poterli acquistare online a un prezzo più vantaggioso. Il senatore Olympia Snowe ha giudicato “anti-competitiva” la promozione avviata considerando il tutto come un vero e proprio attacco alle imprese Main Street che impiegano lavoratori della comunità.

Il dibattito si accende: c’è chi sostiene che difficilmente gli utenti utilizzerebbero l’applicazione per i prodotti di un’impresa Main Street, ma lo farebbero piuttosto all’interno di una grossa catena commerciale. Va poi considerato che gli smartphone abilitati alla connessione internet, requisito necessario per sfruttare l’applicazione, possono essere comunque utilizzati per controllare i prezzi online, anche senza i servizi offerti da Price Check.

Fonte: PCWorld • Notizie su: