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Amazon, Microsoft, Nokia: tutti vogliono RIM

Fonti vicine a RIM parlano di un interessamento da parte di Amazon, Microsoft e Nokia nei confronti della società, la quale ha respinto ogni proposta.

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Research In Motion è al centro delle attenzioni di numerose società: a quanto pare, infatti, sarebbero diversi i nomi interessati ad una possibile acquisizione del brand canadese, attualmente in forte declino, ma apparentemente intenzionato a rialzarsi con le sole proprie forze. Tra le ipotesi più gettonate figurano tentativi di acquisizione da parte di Amazon, Microsoft e Nokia.

Il primo gruppo a tentare un approccio con RIM sarebbe stato Amazon: fonti vicine all’azienda fondata da Jeff Bezos parlano infatti di un incontro tra i vertici delle due società nel corso dell’estate durante il quale si sarebbe discusso di un possibile accordo i cui frutti sarebbero potuti essere sia una vera e propria acquisizione da parte del colosso delle vendite online, sia una joint venture tra le parti per ristabilire le sorti della società canadese. La difficoltà ad individuare un valore da attribuire ad un’azienda in costante declino (nel 2012 il valore delle azioni è crollato del 77%) e la volontà di proseguire autonomamente ha però rimandato il tutto a data da destinarsi, benché i contatti tra le due società sembrerebbero essere comunque piuttosto frequenti negli ultimi tempi.

In tempi più recenti, invece, anche Nokia e Microsoft avrebbero sondato il terreno per comprendere le intenzioni dei piani alti di RIM: in tal caso, però, il tutto sarebbe riassumibile in una semplice discussione nata più per caso che per una seria volontà da parte dei due gruppi di mettere a segno un colpo congiunto. Un’eventuale acquisizione delle risorse nelle mani di Research In Motion, inoltre, difficilmente potrebbero apportare importanti miglioramenti alle tecnologie in fase di studio nei laboratori delle due società, le quali continuano la propria collaborazione per la produzione di una lunga serie di Windows Phone caratterizzati dal brand Lumia.

RIM, insomma, sembrerebbe fare gola a molti, ma per il momento il tutto si riduce a semplici rumor provenienti da fonti anonime vicine alla società. Quest’ultima ha dimostrato in più occasioni di volersi risollevare dallo status in cui è caduta negli ultimi anni puntando sull’esperienza accumulata nel tempo e su un processo di modernizzazione dei prodotti che inizierà con ogni probabilità nel 2012, con il lancio dei primi smartphone con a bordo il nuovo sistema operativo BlackBerry 10, cui seguiranno probabilmente nuovi dispositivi.

Fonte: Reuters • Via: The Wall Street Journal • Notizie su: