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Kindle e iPad: la verità sull’uso in aereo

Alcuni test smentiscono i regolamenti USA sull'uso dei dispositivi elettronici in volo: Kindle e iPad non sono più pericolosi di un rasoio elettrico.

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La Federal Aviation Administration ha regole ferree sull’utilizzo di dispositivi elettronici, come Kindle e iPad, durante il volo. Un giornalista del New York Times, Nick Bilton, non è mai rimasto troppo convinto dai motivi di questa restrizione, special modo dopo aver scoperto che ogni compagnia aerea forniva in pratica una ragione differente palesando una certa incoerenza. Ed ha deciso pertanto di approfondire la questione.

Il minimo comune denominatore è rappresentato in ogni caso dalle emissioni elettriche generate dai dispositivi che influenzerebbero in maniera grave gli strumenti del velivolo mettendo quindi potenzialmente a rischio la sicurezza dei passeggeri. Di qui si parte alla ricerca delle cause del divieto.

Nick Bilton si è recato anzitutto presso i laboratori EMT, un centro di analisi indipendente sito a Mountain View, in California, per scoprire se i display elettronici odierni superano gli standard di sicurezza riguardanti salute, sicurezza e interferenze. Il risultato, come previsto, ha smentito nettamente l’opinione della FAA. Il regolamento della Federal Aviation Administration prevede che un aereo debba essere in grado di supportare un’interferenza elettronica di 100 volt per ogni metro quadrato. Jay Gandhi, amministratore delegato di EMT Labs, ha mostrato però tramite i test che il Kindle emette meno di 30 microvolt, pari a 0,00003, un numero così basso che non può neanche definirsi propriamente un’interferenza.

L’incoerenza da parte della FAA si registra poi da un altro punto di vista. Il regolamento apre infatti a dispositivi come registratori vocali, apparecchi acustici, stimolatori cardiaci e rasoi elettrici consentiti in qualunque momento del volo. Ebbene, è stato confrontato un registratore vocale Sony con un Kindle per scoprire che quest’ultimo emette la stessa quantità di microvolt del primo, e anzi in certi casi persino inferiore.

Non vale neanche il discorso della quantità. Bill Ruck, capo ingegnere presso CSI Telecommunications, fa sapere che se ipoteticamente venissero attivati in aereo contemporaneamente 100 Kindle o 100 iPad, l’interferenza di questi dispositivi non finirebbe per accumularsi per ogni device acceso ma anzi andrebbe ad assottigliarsi in proporzione.

Il problema di questa restrizione è dunque nel fatto che non esiste una seria motivazione, rendendo fumoso il limite e meno tollerabile la sua imposizione. Ruck sostiene che questi device vengono vietati più per inerzia e paranoia che per una reale questione di sicurezza, considerato che i test hanno ampiamente dimostrato come non generino affatto più interferenza di quegli oggetti elettronici il cui uso è concesso durante qualsiasi momento del volo. Il giornalista Nick Bilton ironizza quindi a fine articolo:

«La FAA e gli altri gruppi sono così a corto di motivi per i quali non possiamo usare e-reader durante il decollo o l’atterraggio che presto ci risponderanno: “Perché ti ho detto così!”».

Fonte: The New York Times • Immagine: Flickr • Notizie su: