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Dropbox, backup automatico dalle fotocamere

Dropbox permetterà in futuro di creare backup automatici delle foto presenti su fotocamere e smartphone: la beta del client per desktop è disponibile.

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L’avvento del cloud ha rivoluzionato il modo di concepire il backup dei propri dati. L’ultima novità in tal senso giunge da Dropbox, nome ormai noto sulla scena dell’archiviazione dei file online, il cui team di sviluppatori ha dato alla luce una nuova edizione sperimentale del client ufficiale destinato al segmento desktop il quale permette di effettuare automaticamente il backup di foto e video semplicemente collegando una fotocamera oppure uno smartphone.

Trattandosi di un’edizione beta, l’applicazione risulta essere attualmente destinata ad un pubblico sufficientemente esperto, ma non per questo risulta impossibile testarne sin da subito le nuove feature, le quali hanno dato dimostrazione di essere già pienamente funzionanti. Collegando una fotocamera digitale oppure uno smartphone in grado di scattare fotografie è possibile dunque avviare il caricamento del contenuto della memoria dello stesso in maniera totalmente automatica, potendo contare su di un’ulteriore forma di backup dei propri scatti.

Al momento non risulta essere possibile effettuare una scelta circa i singoli contenuti da caricare sui server del servizio, motivo per cui abilitando tale feature e collegando la propria fotocamera si concede al client l’autorizzazione di inviare ogni singola immagine presente in memoria. Ciò implica alcuni problemi legati alle dimensioni dello spazio a disposizione degli utenti, spesso legati ad un account gratuito il cui limite di capacità può risultare inferiore alle dimensioni globali delle fotografie scattate.

L’edizione beta del client Dropbox è disponibile per ambienti Windows, Mac e Linux mediante il forum ufficiale del progetto. Gli sviluppatori consigliano inoltre di effettuare un’ulteriore copia di backup presenti sui server del gruppo prima di avviare l’installazione di tale versione, la quale essendo ancora allo stadio di beta potrebbe presentare alcuni bug e malfunzionamenti.

Fonte: Wired • Notizie su: ,