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Windows Phone Marketplace a quota 50000 app

Il Marketplace di Windows Phone raggiunge quota 50000 app nel giro di 14 mesi, 10mila delle quali sono state aggiunte negli ultimi dieci giorni.

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Il Marketplace di Windows Phone sta iniziando a popolarsi di app e giochi e ha raggiunto quota 50.000 app disponibili per il download su smartphone. Un traguardo importante, che segna la prima significativa milestone raggiunta da Microsoft, la quale dovrà continuare a spingere sul proprio store virtuale per attirare l’interesse di consumatori e sviluppatori (l’uno funzionale all’altro).

Probabilmente la stretta di mano avvenuta tra Microsoft e Nokia sta giovando al Marketplace di Windows Phone poiché, da quando è stato lanciato il Lumia 800 sul mercato, le app disponibili nello store stanno aumentando a ritmo accelerato. Se infatti c’è voluto ben un anno per raggiungere quota 40.000 app, negli ultimi 40 giorni ne sono state aggiunte ulteriori 10.000. Secondo le stime precise effettuate da WinRumors, esattamente 17.276 nuove app sono state aggiunte negli ultimi 90 giorni e 8.010 negli ultimi 30 giorni. Si tratta di 265 nuovi software al giorno, qualcosa che porta al marketplace un significato nuovo dopo troppi mesi passati all’ombra dei corrispettivi app store Apple e Google.

Tramite una proiezione estesa nel tempo sono inoltre stati mostrati i mesi necessari ai vari application store per raggiungere le 50.000 app. In testa si trova App Store di iOS, che ha raggiunto il traguardo in soli 12 mesi, seguito dal Marketplace di Windows Phone (14 mesi), quello di Android (19 mesi), Symbian (26 mesi) e BlackBerry App World (27 mesi). Numeri che dimostrano come la piattaforma di Microsoft sia partita bene – anche se si dovrà lavorare ulteriormente sulla qualità dei prodotti scaricabili – e come potrebbe raggiungere importanti risultati qualora venisse abbracciata da nuovi sviluppatori.

Sul Marketplace di Windows Phone, il 58% delle app sono gratuite, il 14% sono a pagamento con una fase di trial gratuita e il 29% sono disponibili esclusivamente a pagamento. Trattasi di una via di mezzo rispetto ad Android (69% gratis e 31% a pagamento) e iOS (43% gratis, 57% a pagamento), un mix che cerca da una parte di attrarre sempre più utenti e dall’altra un profilo che ambisce a consegnare quante più soddisfazioni possibili ai developer affiliati.

Fonte: WinRumors • Via: TechCrunch • Notizie su: