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Amazon: gli accessori per Kindle sotto accusa

Amazon avrebbe imposto commissioni più alte di quelle pattuite per gli accessori per Kindle, praticando una vera e propria estorsione.

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M-Edge, un piccola azienda del Maryland che offre accessori per Kindle, ha depositato una denuncia contro Amazon per concorrenza sleale, infrazione di brevetti e pubblicità ingannevole, in quanto avrebbe cercato di sabotare il suo business chiedendo commissioni di vendita superiori a quelle pattuite.

Secondo M-Edge, Amazon avrebbe messo in atto una vera e propria estorsione ai suoi danni, minacciando di ridurre la visibilità degli accessori sullo store digitale se non avesse accettato il pagamento di commissioni più alte. Tra l’altro, l’azienda di Jeff Bezos ha realizzato un custodia per Kindle, sfruttando proprio un brevetto registrato da M-Edge.

Amazon è nota soprattutto come rivenditore Internet, ma un terzo dei suoi profitti proviene dalle vendite di altri produttori, ai quali impone il pagamento di una commissione per pubblicizzare gli articoli sul sito. M-Edge ha dichiarato che nel mese di novembre del 2009 ha sottoscritto un accordo triennale, in base al quale versa nelle case di Amazon il 15% dei suoi guadagni. Due mesi dopo però ha ricevuto un nuovo contratto da firmare che imponeva una commissione del 32%. In caso di rifiuto, i prodotti sarebbero stati eliminati dal sito.

Successivamente, a maggio 2010, un dirigente di Amazon ha sottoposto all’azienda un altro contratto. M-Edge è stata costretta ad accettare le condizioni, perché in caso di diniego i suoi prodotti sarebbero stati “nascosti” sul sito. Con questa firma, l’azienda del Maryland ha perso oltre 6,5 milioni di dollari in commissioni che non avrebbe dovuto versare. Nelle 15 pagine della denuncia, M-Edge afferma che Amazon ha anche eliminato il suo nome dalla lista dei produttori di accessori approvati e inserito nelle pagine dei suoi prodotti la voce “attualmente non disponibile”.