QR code per la pagina originale

Google: i doodle più belli del 2011

Animati, firmati da grandi artisti, vere e proprie clip: Google nel 2011 si è scatenato nella rivisitazione del suo logo. Ecco i nostri preferiti.

,

Che siano perfette riprese di uno stile artistico, un mix di animazione e grafica interattiva, vere e proprie short clip oppure videogiochi, i doodle di Google fanno ormai parte della cultura Web. Il 2011 è stato l’anno del boom.

Sono passati più di 13 anni dal quel 30 agosto 1998 (un mese prima della nascita ufficiale di Google) quando Sergey Brin e Larry Page dovevano abbandonare il loro ufficio per partecipare a un festival e temevano un crollo del sito. Come avvisare i collaboratori della loro indisponibilità? L’idea fu ridisegnare il logo citando quel festival, il Burning Man. Il primo doodle della storia.

In questi anni a Mountain View si sono accorti delle potenzialità di questo semplice cambiamento della homepage “zen” del motore: un doodle può segnalare un evento, celebrare una ricorrenza, ricordare la biografia di un personaggio importante delle arti e della scienza, stimolare l’interazione degli internauti, valorizzare la query del motore di ricerca. Soltanto due anni dopo, Big G ha chiesto di depositare il doodle come brevetto, concesso – non senza qualche perplessità – proprio l’anno scorso. Premio al lavoro di centinaia di collaboratori interni ai quali si sono aggiunti anche artisti noti e persino concorsi scolastici.

E visto che il doodle è diventato un marchio cult da stampare su tazze e t-shirt, ripercorriamo il 2011 attraverso i migliori loghi, mese per mese.

Gennaio: Il doodle più apprezzato di un anno fa è certamente quello dedicato a Martin Luther King. Il logo cita un famoso passaggio nel quale il grande sostenitore dei pari diritti negli USA si augurava un giorno dell’anno dove “i bambini non siano giudicati per il colore della loro pelle ma dal contenuto del loro carattere”. Il doodle è firmato da Jennifer Hom, una delle creatici storiche dei doodle.

Febbraio: in questo mese resta indimenticabile il doodle sub-acquatico dedicato a Jules Verne. Un tale successo che Google gli ha dedicato una pagina speciale in HD.

Marzo: in questo mese corre l’obbligo di citare il doodle celebrativo dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Per questa ricorrenza Google ha fatto le cose in grande, mettendo in campo progetti con le scuole e coi ministeri del governo.

Aprile: per questo è impossibile non fare uno strappo alla regola e citarne ben tre. Il 12 aprile Google sostituisce il proprio logo con uno dei doodle più riprodotti, quello del primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin, il cui Vostok parte per lo spazio quando vi si passa sopra con il mouse. Per realizzarlo, i creativi di Moutain View hanno fatto una ricerca su poster e giocattoli d’epoca. Sempre in aprile, Google fa un capolavoro: il mini film dedicato a Charlie Chaplin. Un corto girato nello stile del cinema muto, ispirato alla pellicola “Il monello”, completamente girato con attori improvvisati e maestranze prese dall’azienda californiana. Da citare anche il bellissimo doodle per la Giornata della Terra, con cascate e animazioni nascoste di pinguini, leoni, farfalle.

Maggio: in questo mese Google realizza un altro doodle animato, forse il più raffinato di sempre: quello dedicato a Martha Graham. Mike Dutton (concept) e Ryan Woodward (animazione) hanno realizzato quindici secondi di pura leggerezza, tre secondi per ogni quadro che riassumono un periodo ben preciso delle ricerca di questa eccezionale coreografa.

Giugno: in questo mese un’altra idea folle e geniale: il doodle Les Paul che riproduce una chitarra elettrica Gibson. Realizzato con una combinazione di HTML5, Java, Flash e altre applicazioni, il doodle suonava e registrava le composizioni degli utenti. Nelle prime 48 ore dalla sua apparizione, sono stati registrati 5 anni di musica, 40 milioni di canzoni riprodotte 870 mila volte.

Luglio: in piena estate Google fa un altro doodle molto raffinato, dedicato alle sculture di Alexander Calder. Un rendering vettoriale in 3D visibile in tempo reale e su (quasi) tutti i browser. Una piccola sfida tecnologica, riuscita.

Agosto: complesso e affascinante il doodle dedicato a Jorge Luis Borges, scrittore argentino. Frutto del lavoro di Sophia Foster-Dimino, il doodle cerca di riassumere per immagini le ossessioni dell’opera dell’intellettuale, che certamente sarebbe stato interessato dalla Rete, lui che immaginava la Grande Biblioteca labirintica del mondo.

Settembre: il 5 settembre Google fa gli auguri a una voce indimenticabile della musica, Freddie Mercury, con un video clip di animazione ancora oggi molto visto su YouTube. Forse il capolavoro del 2011: quattro mesi di lavoro, una squadra di animatori, illustratori, e ingegneri per un tributo di 90 secondi. Qui anche le fasi dello sviluppo grafico.

Ottobre: alla fine del mese, per Halloween, Google torna a girare un piccolo film con i suoi dipendenti come protagonisti. Stavolta sono le zucche e una notte incombente a fare da trama. Sempre un gran successo poi su YouTube, sito della famiglia.

Novembre: molto sofisticata e spettacolare (ma altrettanto filologica) l’animazione del doodle pensato per i 60 anni della prima pubblicazione di Stanis?aw Lem, uno dei più grandi e più influenti scrittori di fantascienza della storia. Qui la versione interattiva.

Dicembre: nell’ultimo mese dell’anno appena trascorso come non ricordare il divertente doodle natalizio? Vale la pena pena ricordare anche il doodle celebrativo di Robert Noyce, padre del microchip.