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Google Chrome

Google Chrome, il pre-browser

Chrome si aggiorna con due nuove feature: Omnibox, il pre-rendiring predittivo, e l'eradicazione di file esecutivi che potrebbero ingannare gli utenti.

Novità in arrivo per Chrome, il browser targato Google sempre più diffuso fra gli utenti. Tramite un intervento sul blog ufficiale della società di Mountain View, Big G ha annunciato un update che, disponibile oggi in beta release, renderà non solo la navigazione più rapida, ma addirittura predittiva. Per aumentare i tempi di apertura dei siti web, insomma, Google porta nel browser quel che già ha introdotto a livello di instant search: l’inizio delle procedure di caricamento prima ancora del comando di invio da parte dell’utente.

Chrome già annoverava fra le sue funzioni Instant Pages, un sistema di pre-caricamento dei siti Web in qualche modo simile a Google Instant sull’omonimo motore di ricerca. Nella beta rilasciata nelle scorse ore, Instant Pages si trasforma in Omnibox, una combinazione tra la barra di ricerca e quella degli indirizzi. Omnibox, dalle vere e proprie capacità veggenti, è associato a una feature di pre-rendering per i siti visitati più di frequenza, in modo che il caricamento anche delle pagine Web più pesanti sia rapido e indolore. Qualsiasi sito visitato almeno una volta, e quindi disponibile per l’auto-completamento sulla barra degli indirizzi, verrà pre-caricato durante la digitazione per un’esperienza Internet senza attese.

A livello di sicurezza, invece, Chrome compie un passo in avanti nella lotta al malware in Rete. Google ha rilevato un aumento di tutti quegli exploit che richiedono la collaborazione inconsapevole dell’utente, tratto in inganno durante l’installazione di normale software. Ora il browser è in grado di analizzare da sé i file con estensione exe/msi e, qualora vi siano sospetti si tratti di un pacchetto dannoso, l’user verrà avvisato prima dell’installazione. La novità, implementata nelle specifiche di Safe Browsing di Chrome, assisterà soprattutto gli utenti alle prime armi o particolarmente distratti, spesso colti in fallo con il download di falsi antivirus.

Lo scorso dicembre Chrome, stando a quanto rivelato dai dati di Stat Counter, si è guadagnato l’ambito titolo di secondo browser più diffuso al mondo. Non riuscendo ancora ad abbattere il predominio di Internet Explorer, Google è riuscita a strappare la medaglia d’argento dalle mani di Firefox, uno dei browser più celebri. A quanto pare gli utenti sarebbero caduti in confusione per i continui update della volpe di fuoco, passata in poco meno di sei mesi dalla versione 6 alla 9, generando una piccola diaspora verso gli invitanti lidi di Mountain View.

Se vuoi aggiornamenti su Google Chrome, il pre-browser inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • marco

    insomma gli update di Firefox ci stanno quanto quelli di Chrome, ricordiamo che Chrome in poco più di 3 anni è passato dalla 1 alla 16

    • http://ildrago.com Alessio IlDrago.com

      In effetti questo è il modo che ha l’utente di porsi ai software, come una sorta di credo, perché se aggiorni troppo… sono troppi, se poco… eh allora non aggiorni mai.
      Non trovi mai qualcuno che sia in comune accordo e felice di quel che ha… forse gli utenti di Opera :)

  • Gabbianone94

    Gli aggiornamenti più frequenti mi sembrano proprio l’ultimo dei motivi del calo di utenti di Firefox negli ultimi mesi…

    • Anonimo

      Certamente mi sono spiegato male nel testo, chiedo venia. Non è di certo l’aggiornamento in sé a creare scompiglio, quanto l’incompatibilità con quanto installato con la versione precedente. Estensioni, script, quant’altro. Su alcuni siti del gruppo, ad esempio, utilizziamo dei semplicissimi script di Greasemonkey per alcuni task frequenti. Dalla versione 6 di Firefox in poi, ad ogni aggiornamento questi hanno smesso di funzionare, tanto che alla 7 ho deciso di bloccare l’update del browser. La stessa cosa per molte estensioni, per le impostazioni del browser e via dicendo. L’utente esperto, presentatosi un problema, ci ragiona per trovarne la soluzione. L’utente occasionale, semplicemente, passa ad altri lidi.

      • Gabbianone94

        Certo, capisco. Devo dire che personalmente, dal rilascio di Firefox 4 ad oggi, mi sono “perso per strada” solo 2 o 3 estensioni incompatibili delle circa venti che usavo, per cui non l’ho trovato un grosso problema; immagino però che per chi ha esigenze particolari possa esserlo.

  • Pete

    e potenziare la rete Internet in Italia, quando??? finche le adsl avranno la scritta 7Mega, ma la velocità effettiva di circa 1, i tempi di caricamento non cambieranno molto…

  • http://twitter.com/TwittFrancesco Francesco 

    FireFox non è una volpe di fuoco ma un panda rosso; secondo me il suo declino è dovuto al consumo eccessivo di risorse.