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OLPC, presentato il primo tablet da 100 dollari

Marvell ha presentato nel corso del CES di Las Vegas il tablet XO 3.0, il quale entrerà in commercio nel corso del prossimo mese di marzo.

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Dopo diversi anni di attesa, il palcoscenico del CES di Las Vegas ha dato alla luce XO 3.0, il tablet targato One Laptop Per Child con il quale la fondazione intende spingere fortemente la diffusione di tale tipologia di dispositivi nei mercati meno sviluppati. Rivolto principalmente ai più giovani per fornire loro uno strumento per l’accesso al web ovunque si trovino, il tablet XO 3.0 sarà distribuito ad un prezzo di 100 dollari per unità.

Il device annunciato al CES 2012 sarà caratterizzato da un display da 8 pollici con risoluzione pari a 1024×768 e dotato di tecnologia PixelQi, la quale permette di ottenere contemporaneamente i vantaggi derivanti da un classico schermo a colori e di uno ad inchiostro elettronico. Abbandonata dunque la strada del doppio display, proposta inizialmente dal fondatore del progetto Nicholas Negroponte, XO 3.0 sarà inoltre caratterizzato dalla possibilità di ricaricare la batteria interna mediante l’utilizzo di alcuni pannelli solari inseriti all’interno di uno dei componenti del case.

Il sistema operativo potrà essere selezionato in fase di acquisto, con la possibilità di scegliere tra una distribuzione GNU/Linux, adattata appositamente per operare su di un dispositivo touchscreen quale un tablet ed arricchita dall’interfaccia grafica Sugar, e l’ormai classico Android. Il processore che animerà il dispositivo sarà un Armada PXA618, il quale permette di ridurre sensibilmente i consumi energetici e sarà coadiuvato da 512 MB di memoria RAM.

XO 3.0, insomma, si presenta come un tablet dotato di caratteristiche sicuramente non di primo piano, ma comunque sufficienti per fornire agli studenti un prodotto complessivamente di buon livello, il cui obiettivo principale risulta essere gioco-forza quello didattico. Il tablet entrerà in produzione entro pochi mesi per essere distribuito nel corso del prossimo mese di marzo ai bambini di Uruguay e Nicaragua, cui seguiranno diverse altre nazioni.

Fonte: The Verge • Notizie su: