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Kodak denuncia Apple e HTC per violazione di brevetti

Kodak avrebbe denunciato Apple e HTC per presunta violazione di proprietà intellettuali relative alle immagini digitali.

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Kodak ha denunciato nuovamente Apple e ha chiamato in causa anche HTC per presunta violazione di proprietà intellettuale che i due produttori avrebbero commesso ai danni dell’azienda, attualmente in gravissima crisi e vicina alla bancarotta.

I brevetti Kodak chiamati in causa sono, per quanto riguarda Apple, relativi all’elaborazione di immagini digitali e che Cupertino avrebbe utilizzato indebitamente in iPad 2, iPod touch, iPhone 4S, iPhone 4, iPhone 3GS e iPhone 3G. Le proprietà intellettuali sono la numero 7,210,161, 7,742,082, 7,453,605 e 7,936,391. L’azione legale nei confronti della Mela sarebbe partita subito presso una corte federale di New York, come indicato da Bloomberg:

La Eastman Kodak Company (EK) ha denunciato la Apple Inc. (AAPL) affermando che il produttore di iPhone e iPad stia infrangendo ben quattro brevetti di sua proprietà. L’ingiunzione è stata avanzata nella giornata odierna presso una corte federale di Rochester, New York, vicino al quartier generale di Kodak.

In relazione a HTC, il produttore avrebbe utilizzato senza permesso su terminali Android – quali HTC EVO View 4G, HTC Flyer, HTC Jetstream, HTC Vivid, HTC Amaze 4G, HTC Desire, HTC Evo Design 4G, HTC Rezound, HTC Sensation 4G, HTC Hero S, HTC Rhyme e HTC Wildfire S – gli stessi 4 brevetti di cui sopra più un’altra proprietà intellettuale, la 6,292,218 relativa all’anteprima di un’immagine digitale appena scattata. Attualmente pare non essere interessati dalla vicenda i terminali HTC dotati del sistema operativo Windows Phone, ma Kodak starebbe chiedendo alle autorità americane di imporre uno stop alla vendita dei dispositivi ove sono stati utilizzati indebitamente i brevetti di sua proprietà.

Kodak cerca pertanto di tutelare il proprio portfolio brevetti legato alle tecnologie per le immagini digitali, così da poter recuperare economicamente e tirare avanti in questo periodo di estrema crisi. La sua situazione, oggi, non è infatti per nulla rosea, anzi si vocifera che il produttore avrebbe anche avviato le pratiche per rientrare nel Chapter 11, normativa che tutela i creditori in caso di fallimento di un’azienda.

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