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ICANN, al via l’era dei domini liberi

L'ICANN ha aperto ufficialmente i giochi per la registrazione dei nuovi nomi a dominio aperti per aziende ed enti locali.

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C’era una volta il Web dei domini.com,.net,.org e di quelli relativi alle singole nazioni. Da oggi, infatti, si apre una nuova pagina della storia della Rete: l’ICANN, ente che da lungo tempo si occupa della gestione dei nomi a dominio, ha infatti dato il via alla registrazione dei domini liberi, il cui target principale sono le aziende presenti online.

I nuovi domini aperti non sono infatti registrabili dai singoli cittadini privati, in quanto per ottenerne uno sarà necessario seguire una rigida procedura volta a dimostrare la proprietà di uno specifico marchio, oltre a un esborso economico pari all’incirca a 150 mila euro. Entro alcuni mesi potrebbero dunque essere assegnati domini con estensione .apple, .google oppure .microsoft, registrabili chiaramente esclusivamente dalle suddette aziende.

Un’iniziativa, questa, non esule da critiche: diverse sono infatti le autorità che vedono in tale apertura un possibile rischio soprattutto per le società, le quali a detta dell’ICANN non corrono alcun pericolo per le stringenti misure di sicurezza messe in atto al fine di verificare l’autenticità di ogni richiesta pervenuta. L’elevato prezzo dei domini (il quale potrebbe lievitare in seguito alla richiesta di uno stesso dominio da parte di due aziende con conseguente asta e assegnazione al miglior offerente) rappresenta poi una nuova forma di introiti, con nuovo danaro liquido in circolo nell’industria legata al Web e dunque maggiori possibilità di sviluppo ed evoluzione per l’intera Rete.

A breve sono attese le prime richieste da parte delle aziende interessate all’iniziativa, ma non solo: comuni, regioni e interi stati possono infatti accedere in egual modo alla procedura di registrazione dei nuovi domini di primo livello, personalizzando così la propria presenza online.

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