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Intel vuole il chip Medfield in iPhone?

Intel sarebbe interessata a fornire propri chip per i device iOS: batterà la concorrenza con Samsung?

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Intel sarebbe molto interessata a fornire i propri chip per i futuri device iOS. È quanto rivela Dave Whalen, vicepresidente del gruppo architettura di Intel, in un’intervista per il The Telegraph: la sua società sarebbe pronta a battere il predominio di ARM nel mondo mobile.

Attualmente i processori per iOS sono fabbricati da Samsung per conto di Cupertino. La tipologia di chip è sempre ARM, tuttavia Apple ha optato per una propria brandizzazione a partire dai chipset A4. I prossimi dispositivi targati Mela che appariranno sul mercato, compreso l’imminente iPad 3, dovrebbero essere invece dotati di chip A6, che alcuni vociferano possa addirittura essere quadcore.

Whalen comunica come la scommessa di Intel sia quella di imporre nel settore il proprio chipset Medfield, dalle elevate potenzialità di calcolo nonostante sia a core singolo. Il processore è stato specificatamente pensato per il mondo mobile e ottimizzato per un consumo ridotto della batteria anche a elevatissime prestazioni.

Al momento, Intel si sta concentrando sul mondo Android, con degli esperimenti per capire la fattibilità del progetto, grazie anche a una natura open che consente di adattare il sistema operativo di Google alle più svariate esigenze della clientela. Ma sarebbe proprio iOS l’universo a cui aspirare, perché l’adozione da parte di Apple sancirebbe definitivamente l’importanza del chip sul mercato.

Con tutta probabilità, però, non si tratterà di un passaggio che avverrà a breve, perché Cupertino sembra fortemente intenzionata a proseguire la scia della customizzazione lanciata con A4. Il partner del futuro, quindi, potrebbe continuare a essere Samsung, nonostante le divergenze che vedono le due società ultimamente spesso contrapposte in sede legale. E anche qualora i contratti con Samsung dovessero saltare, Apple potrebbe comunque orientarsi su un chipmaker esperto di architettura ARM. Non a caso, qualche mese fa un rumor dava come certa l’assunzione di ARM anche per i laptop entry level targati Mela, indiscrezione poi caduta nel nulla.