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SOPA, la rete verso lo sciopero

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SOPA, Stop online Piracy Act, la durissima legge contro la pirateria informatica che il Congresso Americano sta discutendo e che tanto sta facendo discutere per il rischio che se approvata possa limitare pesantemente la libertà sul web, fa nuovamente parla di se. Visto il tantissimo clamore suscitato in queste settimane, è scesa in campo niente meno che la Casa Bianca che ha voluto specificare la sua posizione in merito. Dichiarazioni comunque abbastanza fragili perché se da un lato si cerca di tranquillizzare gli oppositori di SOPA che non verrà posta in essere nessuna legge che possa limitare la libertà sul web, dall’altra viene anche detto che verrà trovata anche una soluzione per limitare il preoccupante fenomeno della pirateria online.

Insomma, la Casa Bianca ha voluto in qualche modo accontentare tutti anche se è chiaro che un qualcosa verrà fatto in riguardo, che magari non sarà la SOPA, ma una legge sulla pirateria del Web verrà trovata prima o poi. La discesa in campo della Casa Bianca ha comunque soddisfatto gli oppositori di SOPA che hanno visto in seguito ritirate alcune proposte di legge limitative dell’uso della rete da parte dei promotori di SOPA. Ma questo non basta e gli oppositori di SOPA hanno in mente un gesto molto forte per continuare la loro lotta contro questa legge: lo sciopero.

Il 18 gennaio infatti (ma qualcuno dice che la data potrebbe anche essere il 23), portali importanti come Wikipedia, Reddit, Mozilla e tanti a cui potrebbero poi aggiungersi anche noti altisonanti come Google, Facebook e Amazon, chiuderanno le loro “serrande digitali” per 24 ore.

Azione molto forte che vuole spostare nuovamente l’attenzione dei media sul problema di SOPA e della libertà della rete e far pressione all’interno dei gruppi parlamentari del Congresso Americano affinché SOPA venga cancellata o profondamente rivista.

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