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Perché Facebook piace così tanto?

A Boston hanno ripreso tutta la letteratura sull'argomento e sono arrivati alla conclusione: i fattori Facebook sono bisogno di appartenenza e necessità di auto-presentazione.

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Perché Facebook ha tanto successo? Diciamo la verità: da qualche tempo se lo chiedono tutti ma le risposte convincenti latitano. All’Università di Boston hanno preso la questione sul serio e sono arrivati a una conclusione. Ecco la ricetta segreta di Facebook.

La formula segreta del successo del più popolato social network del mondo sta in due concetti: bisogno di appartenenza e necessità di auto-presentazione. Per dirla in altri termini: autostima e narcisismo, i due fattori motivanti che rendono Facebook praticamente irresistibile.

I ricercatori (tutti psicologi) di Boston hanno collezionato la migliore letteratura preesistente sull’argomento e confrontandola sono arrivati a rispondere alla domanda delle domande: Perché usiamo Facebook?. Le risposte non sono però esaustive, tanto che gli studiosi hanno elaborato un modello di spiegazione che comprende anche le aree di futura indagine ancora scoperte.

Il testo è stato sviscerato da ReadWriteWeb, che ne ha pubblicato un gustoso riassunto. Gli elementi principali presi in considerazione sono quelli demografici e psicologici. Dal punto di vista demografico Facebook è cresciuto grazie agli afroamericani e agli ispanici e solo in un secondo momento con gli asiatici, secondo una progressione molto diversa da quella di MySpace, per esempio (e chissà che non stia anche lì la ragione dei loro destini così diversi).

Ma è la cyberpsicologia a tenere banco nella parte più interessante dello studio, dove si affronta la complessa questione del rapporto tra narcisismo e Facebook. Secondo gli studiosi, Facebook è infallibile perché funziona sempre su meccanismi duali:

«I frequentatori abituali di Facebook possono mostrare un alto livello di estroversione, bassa autostima, alti livelli di nevrosi e di narcisismo, ma anche contemporaneamente alti livelli di autostima e senso di appartenenza.»

In pratica, sia gli estroversi che i timidi sono attratti dal social network perché il successo, la rappresentazione di sé, la collezione bulimica di amicizie soddisfa le culture individualiste, mentre altre culture più collettiviste si sono integrate nel sito trovando premiate l’armonia di un gruppo di persone, la soluzione collettiva ai problemi e l’interazione tra cerchie ristrette di amicizie, dove persino l’autostima delle persone nella loro vita reale ha un miglioramento.

La necessità di auto-presentazione è già spiegata da quanto abbiamo detto sui tratti di personalità: nell’era odierna bisogna lavorare molto sul proprio profilo e reputazione online e offline, un tipo di lavoro che ha spinto fuori dai margini la cultura dell’anonimato e sovrapposto il proprio sé reale con quello ideale.

Il risultato è un sito dove tutti vogliono esserci per partecipare a ciò che accade nel momento in cui accade, scoprendo a ogni istante una forma di nutrimento del proprio ego che serve sia ai narcisisti che a coloro che hanno una visione più interagente con la società. Da qui il segreto del suo successo: appartenenza e auto-presentazione.

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