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Kodak in bancarotta, chiesto il Chapter 11

Kodak porta i documenti in tribunale per la bancarotta assistita e si prepara a una profonda ristrutturazione aziendale che terminerà nel 2013.

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Come ampiamente previsto, finisce nel peggiore dei modi la storia di una delle aziende che ha scritto la storia della fotografia analogica, ma che non ha retto all’avanzata del digitale. Kodak ha depositato i libri contabili in tribunale, chiedendo l’applicazione del Chapter 11, noto anche come bancarotta assistita.

Kodak ha cercato disperatamente di evitare il fallimento, mettendo in vendita alcuni brevetti relativi alle tecnologie proprietarie nel campo delle immagini digitali e chiedendo il pagamento delle royalty a diverse aziende, accusate di violazione di proprietà intellettuale. Oltre ad Apple, RIM, Sony, HTC, LG, Motorola, Nokia e Sharp, Kodak ha depositato una causa anche contro Fujifilm e Samsung.

Durante il periodo di amministrazione controllata, l’azienda dovrà effettuare una riorganizzazione totale, utilizzando i 950 milioni di dollari ricevuti in prestito per 18 mesi da Citigroup. Nella richiesta per il Chapter 11, presentata a un tribunale di Manhattan, Kodak dichiara asset per 5,1 miliardi di dollari e debiti per 6,75 miliardi di dollari. Nei documenti è presente anche un riferimento a Nokia, che dovrebbe ricevere 12 milioni di dollari per lo sfruttamento di alcuni brevetti.

La ristrutturazione aziendale dovrebbe essere completata entro il 2013. Dal 2003 a oggi, Kodak ha licenziato 47.000 dipendenti, chiuso 13 impianti produttivi e 130 laboratori. Il processo di trasformazione continuerà con l’obiettivo di ridurre i costi e monetizzare il portafoglio brevettuale. I 950 milioni di prestito serviranno per pagare i dipendenti e rispettare gli obblighi contrattuali in corso. Per ricordare i tempi d’oro dell’azienda fondata nel 1892, ecco il video di un famoso spot commerciale andato in onda in Italia.

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