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iPad 3 quad-core per colpa di iBooks 2?

iBooks 2 e la sua fame di risorse sarebbe una delle motivazione del passaggio alla struttura quad-core per i prossimi iPad 3.

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Da tempo si parla di iPad 3, il nuovo tablet di Cupertino che potrebbe apparire sul mercato tra febbraio e marzo. Tra le tante feature vociferate, si è discusso a lungo della presenza di un chipset A6 di tipo quad-core, naturale evoluzione dell’A5 dual core presente su iPhone 4S e iPad 2. A quanto pare, però, iBooks 2 sarebbe una delle tante motivazioni all’adozione del nuovo processore.

È Trip Chowdhry, analista di Global Equities Research, a svelare l’indiscrezione: iBooks 2 e i contenuti altamente multimediali dei nuovi eBook di Cupertino richiederebbero delle risorse che nemmeno il più evoluto dei videogiochi per piattaforma mobile ha finora mai impiegato.

L’ipotesi è sicuramente azzardata, ma troverebbe conferma nella prima generazione di iPad. Pare che i nuovi libri in vendita su iBookstore e sfogliabili tramite iBooks 2, in particolare quelli creati direttamente dagli utenti tramite iBooks Author, non stiano dimostrando ottime performance sul più anziano dei tablet targati Mela. La consultazione sarebbe in molti casi lenta o addirittura non responsiva, a causa dei colli di bottiglia di RAM e processore A4. Problemi che, invece, non vengono riscontrati su iPad 2, nonostante il livello di performance non sia ancora quello che Cupertino si attende dalla propria rivoluzione digitale.

«Gli sviluppatori credono che iBooks 2 spingerà Apple ad aggiornare il processore A5 nella prossima generazione di iPas, passando dalla corente versione dual-core a quella quad-core, in modo da facilitare un’esperienza ancora più ricca sui libri di testo.»

In realtà, come appreso da altri rumor precedenti alla “rivoluzione digitale” dei libri di Apple, il passaggio a un’architettura a quattro nuclei parrebbe previsto da tempo. Le performance sul dual core di A5 pare abbiano entusiasmato Cupertino e, data la possibilità garantita da ARM, un chip quad-core sarebbe tutto fuorché un miraggio. Gli unici dubbi pare che siano solo sull’efficienza energetica di questa soluzione, perplessità evidentemente risolte considerato come la produzione di iPad 3 sia già decisamente entrata nel vivo.

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