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Medicinali

Farmaci illegali su AdWords: Google sapeva

Google sapeva: il patteggiamento per il caso delle farmacie illegali promosse su AdWords mette in evidenza la piena consapevolezza dei vertici.

Le indagini che hanno portato Google ad un patteggiamento con le autorità per il caso delle pubblicità delle farmacie illegali online, oggi rivelano un dettaglio particolare su quanto accaduto ai tempi: Google sapeva. Ed anche ai vertici dell’azienda vi sarebbe stata piena consapevolezza su quanto stava accadendo.

Le indagini sarebbero state portate infatti avanti tramite l’apertura di negozi civetta, pensati appositamente per mettere alla prova i rapporti che tali canali di distribuzione potevano aprire con Google. L’evidenza dei fatti, le telefonate registrate ed i contatti testimoniati hanno cancellato ogni dubbio, costringendo così il gruppo dapprima a mettere a bilancio il pesante onere della sanzione, quindi ad ufficializzare l’accordo con le autorità per chiudere in fretta la questione.

Le indagini sarebbero risalite fino all’attuale CEO Larry Page, dimostrando pertanto la piena consapevolezza del gruppo nel fatto che i negozi esteri che vendevano negli USA materiale proibito senza ricetta medica (steroidi ed altre sostanze) agivano su AdWords al di fuori della legge. Google agisce in via automatica con i piccoli clienti, mentre per i clienti più importanti agisce con forza umana propria che collabora all’ottenimento di migliori percentuali di click e di monetizzazione. Alla luce di tale dinamica dissociare il gruppo dall’azione delle distribuzioni illegali di farmaci diviene cosa proibitiva, portando così nel tempo ad indagini più serrate ed al definitivo patteggiamento.

Le indagini sono iniziate nel 2006 e nel 2009 le risultanze sono state presentate a Google. L’accordo con le autorità è stato siglato due anni più tardi.

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  • http://www.facebook.com/MotoGuzzi Alberto Maria Franchi

    Tutti sanno. Google sa. Youtube sa. Facebook sa. Megaupload sapeva, però è l’unico che è stato colpito.

    • http://profiles.google.com/diegomauricio777 Diego Lagos

      @facebook-580797776:disqus 
      Chiarendo il fatto che non difendo DotCom, pero lo sai benissimo che c’è gente che ha una legione di santi in paradiso, ed altri che purtroppo appartengono ad un Dio minore.

    • http://www.matriz.it/ Mattia

      La differenza è che MegaUpload spingeva gli utenti a caricare materiale coperto dal diritto d’autore, mentre gli altri colossi che hai citato non lo facevano.

      • Paolo

        Google fa finta di non sapere che gli utenti su Youtube caricano materiale coperto da Copyright!
        GOOGLE “the don’t be evil company!”

      • http://www.facebook.com/MotoGuzzi Alberto Maria Franchi

        Perché secondo te, se su YouTube non ci fossero i video coperti da diritto d’autore, cosa ci andresti a vedere? Il video del tuo vicino che fa il bagno a Rimini?

      • http://www.matriz.it/ Mattia

        Sicuramente ci sono video coperti dal diritto d’autore, ma Google/YouTube non hai mai inviato e-mail per invitare gli utenti a caricare quel tipo di video.
        Se quelli di MegaUpload non avessero fatto una cosa del genere, in questo momento sarebbero ancora online come moltissimi altri siti dello stesso tipo.

  • Paolo

    E’ brava Google!
    Però… GOOGLE “the don’t be evil company” non si smentisce …
    E meno male che la cattiva è Microsoft.