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Fuori su cauzione i soci di Dotcom, mentre gli utenti di Megaupload pensano di denunciare l’FBI

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Se Kim Schmitz, detto Dotcom, il fondatore di Megaupload dovrà rimanere in carcere ancora per un po’, così non si può dire per i suoi soci Bram van der Kolk e Finn Batato. Il giudice neozelandese David McNaughton ha infatti concesso loro la libertà su cauzione non ritenendo reale la possibilità di una loro fuga, cosa invece ipotizzata per Kim Schmitz. Bram van der Kolk e Finn Batato potranno dunque uscire di prigione per alcuni giorni in attesa dell’avvio della delicata fase processuale.

Nel frattempo però che i responsabili del network di Megaupload cercano di difendersi dalla accuse rivolte loro dall’FBI, scende in campo una terza forza del tutto inattesa e cioè gli utenti legali di Megaupload rimasti orfani di un servizio che utilizzavano anche per lavoro.

Già perché una nutrita fetta di utenti del network di file sharing utilizzava i servizi del portale anche per lavoro in maniera del tutto legale. Sviluppatori che condividevano i loro lavori con i clienti, video maker che usavano la piattaforma di streaming Megavideo per far conoscere le proprie opere sul Web e tanti altri che sono stati profondamente penalizzati dalla chiusura del network.

Protesta che potrebbe confluire in un’unica denuncia contro l’FBI.

A cavalcare questa situazione molti gruppi di hacker in tutto il mondo e in particolare quelli spagnoli che starebbero tentando di organizzare la clamorosa denuncia contro l’FBI. Il Partito Pirata catalano infatti avrebbe evidenziato che l’iniziativa dell’FBI nel chiudere il network Megaupload avrebbe violato gli articoli 197 e 198 del codice penale spagnolo. L’accusa sarebbe quindi quella di appropriazione indebita di dati personali.

Il Partito Pirata catalano continua ancora affermando che aver chiuso Megaupload non ha certamente fermato la pirateria online, in quanto gli stessi file protetti da copyright oggi si trovano su altri network, mentre sarebbero stati pesantemente danneggiati tutti quelli utenti che utilizzavano il network per lavoro in forma del tutto legale.

Per portare avanti la denuncia contro l’FBI, il Partito Pirata catalano ha ora bisogno di raccogliere il maggior numero possibile di persone pronte a sostenere l’azione legale. Impresa non facile ma che potrebbe portare a una situazione davvero paradossale con l’FBI nella figura sia dell’accusatore che dell’accusato…

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