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Google+ apre le porte ai teenager

Google Plus spalanca le porte ai minorenni, offrendo loro la possibilità di accedere alla sfera sociale del Web con maggiore sicurezza.

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Che i teenager rappresentino una delle categorie di navigatori più attive sul web è oramai un dato di fatto. Sempre più spesso essi cercano di accedere ai principali social network per restare in contatto con amici e parenti, violando in molti casi i termini d’uso degli stessi che impongono ferree regole dal punto di vista dell’età dei propri iscritti. Per porre rimedio a tale problema, permettendo ai più giovani di gustare l’esperienza social del web senza correre rischi, Google ha annunciato una serie di novità riguardanti Google Plus. Il portale di Mountain View, insomma, apre le proprie porte anche ai minorenni, cambiando così l’indirizzo assunto fino ad oggi.

L’annuncio ufficiale è firmato da Bradley Horowitz, VP Product di Google+, il quale mediante la propria pagina sul social network del colosso delle ricerche ha presentato quelle che sono le nuove funzionalità che consentiranno ai più giovani di accedere a tale portale con maggiore sicurezza. Trattasi di una mossa volta principalmente ad ampliare in maniera decisa il potenziale pubblico del social network made in Google, alla continua ricerca di quel trampolino che possa consentirgli di spiccare un deciso balzo in avanti in termini di popolarità. E di inseguimento a Facebook.

I teenager, del resto, rappresentano una categoria di utenti di sicuro interesse per la società di Mountain View, che intende così diventare un nuovo punto di riferimento per la sfera sociale del Web. Allo stesso tempo, però, essi sono anche fortemente a rischio durante la navigazione in Rete ed ecco che il gigante californiano ha introdotto diverse funzionalità attive per i profili di coloro che dichiareranno di avere meno di 18 anni: tutto ruoterà intorno alle Cerchie, le quali dovranno essere gestite dai più giovani con la massima attenzione. Pubblicando un contenuto visibile al di fuori delle Cerchie, ad esempio, verrà mostrato un messaggio d’allerta sui possibili pericoli derivanti da tale azione, mentre non sarà possibile contattare un minorenne senza appartenere al relativo elenco di amici.

Piuttosto che impedire ai tennager di utilizzare Google+, dunque, l’azienda di Mountain View ha preferito creare un angolo del social network ad essi dedicato, frapponendo una barriera difensiva tra essi ed il mondo esterno. Una serie di ulteriori funzionalità consentirà poi loro di segnalare eventuali abusi, con l’apposito tool reso maggiormente visibile e più semplice da utilizzare rispetto al passato.

Fonte: Bradley Horowitz • Via: PCWorld • Notizie su: ,