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IBM crea un transistor in carbonio da 9 nanometri

I ricercatori IBM hanno realizzato un transistor composto da nanotubi in carbonio con una dimensione di soli 9 nanometri.

IBM transistor CNT

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IBM ha annunciato di aver creato il più piccolo transistor al mondo composto da nanotubi in carbonio. Il CNT (carbon nanotube transistor) ha una dimensione di appena 9 nanometri e si candida come possibile sostituto dei transistor in silicio, che entro il 2016 dovrebbe raggiungere il suo limite fisico (10 nanometri).

Per circa dieci anni, i ricercatori hanno affermato che i nanotubi in carbonio potevano essere utilizzati per realizzare transistor di dimensioni inferiori a quelle consentite dal silicio, grazie alle loro migliori proprietà elettriche, ma finora non era stata effettuata nessuna prova in laboratorio. IBM ha dimostrato che questa tecnologia potrebbe consentire il rispetto della legge di Moore ancora per molti anni.

La riduzione della dimensione dei transistor permette di incrementare la potenza di elaborazione e diminuire i consumi, ma sotto i 10 nanometri è molto difficile controllare il moto degli elettroni attraverso il canale di silicio (tra source e drain) per accendere o spegnere il transistor. Per risolvere in parte questo problema, Intel ha progettato i transistor 3D per i processori Ivy Bridge a 22 nanometri.

Il transistor CNT realizzato da IBM può trasportare una corrente quattro volte superiore rispetto al silicio con una tensione di soli 0,5 Volt. Ciò consente di avere una maggiore qualità del segnale e un consumo inferiore. Nonostante l’esperimento sia stato un successo, è presto per parlare di produzione di massa. Ci sono infatti ancora due problemi da risolvere: la presenza di metallo nei nanotubi provoca il corto circuito del transistor e non esiste al momento nessuna tecnica che permette di allineare perfettamente più nanotubi per creare un circuito complesso.

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