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L’UE vuole tagliare i costi del roaming

Il Parlamento Europeo vuole tagliare i costi del roaming e consentire ai cittadini stranieri di scegliere l'operatore a seconda delle tariffe offerte.

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Il Parlamento Europeo vuole rivedere a fondo le leggi attualmente in vigore in materia di roaming telefonico a livello internazionale. Nonostante la proposta messa sul piatto dal Commissario Neelie Kroes nel corso del mese di luglio dello scorso anno, infatti, a Bruxelles ritengono che sia necessario imporre tagli ancora maggiori per favorire le comunicazioni telefoniche all’interno dell’Unione Europea.

In linea di massima la nuova proposta del Parlamento Europeo risulta essere in linea con quanto messo nero su bianco dalla Kroes, condividendone gli stessi concetti di base. A differire è tuttavia l’entità dei tagli, i quali consentiranno di effettuare telefonate dall’estero a costi sensibilmente ridotti: l’idea è infatti quella di imporre un tetto massimo di 15 centesimi al minuto per le telefonate contro i 24 proposti nell’estate 2011, mentre per la navigazione in Rete il costo per MB non dovrà essere superiore  a 20 centesimi, ovvero meno della metà dei 50 precedentemente richiesti.

«Non dovrebbero in alcun modo esservi costi di roaming in un momento in cui si pensa di avere un mercato unico» ha dichiarato la rappresentante tedesca Angelika Niebler, sottolineando come sia forte la volontà di unificare l’Europa da ogni punto di vista. Lo scoglio principale da aggirare è quello della quasi certa opposizione da parte degli operatori telefonici, i quali vedono nel roaming circa il 5% dei propri ricavi annui: nel corso dei prossimi mesi sarà dunque necessario sedersi al tavolo delle trattative per individuare una soluzione a metà strada tra le esigenze dei carrier e la volontà del Parlamento Europeo di favorire le telecomunicazioni entro i confini del Vecchio Continente. Le prime ipotesi parlano di una proposta di legge in arrivo nel corso dei prossimi mesi, la quale andrà in vigore in maniera graduale nel corso dei prossimi tre anni.

Dalla proposta della Kroes sarà inoltre ripresa l’introduzione della possibilità per gli utenti di scegliere l’operatore cui collegarsi una volta giunti all’estero, permettendo così ai carrier virtuali di sfidare ad armi pari i colossi dell’industria telefonica offrendo prezzi competitivi ed offerte vantaggiose. Tale punto potrebbe andare in vigore già a partire da quest’anno, mentre i cambiamenti a livello di tariffe massime dovrebbero diventare realtà nel corso dei prossimi anni.

Fonte: Reuters • Immagine: ciccioetneo • Notizie su: