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Apple, prodotti rimossi dallo store in Germania

Apple ha rimosso alcuni propri prodotti dall'Apple Store tedesco e fa i conti con una duplice sconfitta legale contro Motorola.

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La vittoria legale conseguita da Motorola nei confronti di Apple nelle ore scorse ha immediatamente sortito, almeno all’apparenza, una importante conseguenza: il gruppo di Cupertino si sarebbe trovato costretto a rimuovere immediatamente i propri prodotti dallo store online tedesco, così da portare subito in esecuzione quanto indicato a seguito della decisione della Corte.

Ma forse non è tutto come sembra.

La denuncia di Motorola (gruppo che, occorre ricordarlo, agisce autonomamente ma sotto proprietà Google fin dalla scorsa estate) nei confronti di Apple è relativa ad iCloud, ma incide in apparenza sulle vendite di qualsiasi prodotto possa fare uso anche del precedente Mobile Me. Secondo quanto attestato anche da una nota ufficiale diramata dal gruppo, infatti Apple avrebbe rimosso dallo store online iPhone 3G, iPhone 3GS ed iPhone 4. Rimane online al momento soltanto l’ultima release del dispositivo, l’iPhone 4S. La discrasia tra le rimozioni e la vittoria legale potrebbe avere una spiegazione: una mera coincidenza.

Secondo quanto notato da FOSS Patents, infatti, la rimozione dei prodotti sarebbe avvenuta prima ancora della pubblicazione della sentenza e sarebbe relativa ad una ingiunzione antecedente, datata dicembre 2011 e non correlata in alcun modo alla sentenza delle ultime ore. Due sconfitte simultanee, insomma, alle quali Apple avrebbe già peraltro preannunciato il ricorso in appello.

I device potranno ancora essere acquistati presso i punti vendita in loco, ma anche su questo punto potrebbe presto o tardi esserci una svolta: Motorola potrebbe infatti estendere ad Apple Inc. ed Apple U.S. la denuncia con la quale si è ottenuta la vittoria contro la divisione tedesca dell’azienda. Il veto tedesco in ogni caso non è esteso all’Europa, ma è comunque una importante pedina che potrebbe portare ad ulteriori sviluppi in altri paesi nel caso in cui la situazione prendesse la piega giusta in questa prima fase esplorativa.

La matassa si fa però a questo punto intricata. La nuova denuncia, a questo punto dissociata dalla scomparsa dei primi iPhone dall’Apple Store, dovrà essere probabilmente passata al vaglio dalle autorità europee così come le stesse stanno già pesando il possibile “abuso” di brevetti da parte di Samsung. Ma prima ancora, l’UE dovrà accendere il definitivo semaforo verde sull’acquisizione della Motorola Mobility Holdings da parte di Google (con tempi che sembrano ormai farsi sempre più brevi).

 

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